Sicurezza
Gessi rossi, 1° ottobre conferenza dei servizi
Intanto a Paganico assemblea dei cittadini contrari al progetto di stoccare gli scarti industriali nelle ex cave
paganico
È stata fissata per il primo ottobre, alle 9,30, negli uffici del settore “Autorizzazione rifiuti” della Regione, a Grosseto, la conferenza dei servizi sul progetto di stoccaggio dei gessi rossi nelle ex cave di Pietratonda, nel comune di Campagnatico, a pochi chilometri da Paganico.
La proprietà dell’area, Accornero srl, ha depositato nei giorni scorsi la corposa risposta alle integrazioni richieste dagli enti coinvolti e dai comitati ambientalisti, presentate in occasione della seconda conferenza (del 22 giugno), che avrebbe dovuto chiudere l’iter autorizzativo dopo la riunione istruttoria del 21 gennaio.
Oltre centocinquanta pagine che dovranno passare al vaglio della conferenza stessa per decidere il destino di questa area, nell’occhio del ciclone da quando si è diffusa la notizia che oltre un milione di metri cubi degli scarti della lavorazione del biossido di titanio, prodotto negli stabilimenti della Venator (ex Tioxide) a Scarlino, potrebbero finire proprio a Pietratonda.
L’assemblea popolare
Intanto a Paganico la gente si prepara a dar battaglia. Giovedì sera nella piazzetta del Leccio si è svolta una partecipatissima assemblea popolare, organizzata da un gruppo di cittadini in collaborazione con la Pro loco, per informare la popolazione sui dettagli del progetto, sui rischi per la salute e per l’ambiente, sull’impatto che avrebbe anche sull’economia locale se mai dovesse essere approvato.
Al tavolo dei relatori, la sindaca di Civitella-Paganico, Alessandra Biondi, insieme a Roberto Barocci e Renzo Fedi del Forum ambientalista di Grosseto, a Loretta Pizzetti del comitato Val di Farma, supportata da Elisabetta Menchetti (sempre del comitato) che ha snocciolato le percentuali dei metalli pesanti e delle componenti cancerogene dei gessi rossi.
Assente il sindaco di Campagnatico, Luca Grisanti, che aveva avvertito gli organizzatori di avere un altro impegno – la stessa sera c’era il comizio a Orbetello della candidata della Lega alla presidenza della Regione, Susanna Ceccardi, con il segretario Matteo Salvini – ma che non ha comunque inviato nessuno del Comune a sostituirlo. Eppure è proprio nel suo territorio che si trova la parte della ex area mineraria interessata dal progetto. Ha moderato il dibattito la giornalista Lina Senserini.
E se la sindaca Biondi ha ribadito il fermo no allo stoccaggio dei gessi rossi, confermando la volontà del Comune di mettere in atto ogni azione possibile per fermare quello che non ha esitato a definire un progetto devastante, i comitati hanno portato l’esempio della loro pluriennale esperienza contro i gessi rossi, invitando i cittadini a non abbassare la guardia, a organizzarsi e a prepararsi a resistere.
«Ci presenteremo alla conferenza dei servizi con nuove osservazioni» ha dichiarato Pizzetti, forte di battaglie contro le ipotesi di stoccaggio che si sono susseguite negli anni, dalla cava della Bartolina e quella della Vallina nel comune di Gavorrano, all’area Tecnobay nel comune di Roccastrada.
Molti gli interventi, le domande, le testimonianze e un’unica volontà: quella di fare il possibile, tutti insieme, per fermare il progetto Accornero-Venator. «Quanto tempo abbiamo», ha chiesto una cittadina seduta nelle prime file. «Tutto settembre – è stata la risposta dei comitati – e tutto il tempo che riusciremo a guadagnare presentando nuove osservazioni». —
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