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Isgrec, lettera congiunta alla Regione per avere fondi

Francesca Ferri
Da sinistra Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Fabio Marsilio, Luca Verzichelli
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Da sinistra Antonfrancesco Vivarelli Colonna, Fabio Marsilio, Luca Verzichelli

Il presidente della Provincia e quello dell’Istituto scrivono all’assessore Bugli. Vivarelli Colonna: «Soluzione trovata». Verzichelli: «Sorriderò quando torneremo in sede»

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GROSSETO. Il presidente della Provincia e sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, lo annuncia con toni trionfanti: «Trovato l’accordo, congiuntamente con Isgrec, per una proposta condivisa che confidiamo porterà a una risoluzione positiva della vicenda relativa all’individuazione di una sede».

L’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea, fondato nel 1993 e da allora divenuto un’eccellenza nella ricerca a livello nazionale e internazionale, è (era) ospitato in un locale di proprietà della Provincia al Poderino dell’Agrario in via De’ Barberi 61. Con un esposto anonimo, ma molto circostanziato, a febbraio qualcuno ha denunciato che i locali sono inagibili. Cosa nota almeno dal 2016 e per la quale l’istituto aveva già ricevuto ordine di cercare un’altra sede, mentre la Provincia non ha mai fatto i lavori (alcune migliaia di euro) per l’adeguamento. Con l’esposto è avvenuto quel che mai prima era successo: all’istituto sono stati messi i sigilli, scattati in pieno lockdown.

Le polemiche, l’interrogazione in consiglio comunale, la petizione “antisfratto” firmata da migliaia di personalità, studiosi e cittadini di tutta Europa, gli appelli, le accuse a Vivarelli Colonna di voler decretare la fine dell’istituto e i botta e risposta tra questi e il presidente dell’Isgrec Luca Verzichelli si sono trascinati per mesi. Fino a mercoledì, quando Vivarelli Colonna e Verzichelli si sono incontrati con il prefetto Fabio Marsilio, in qualità di mediatore.

Lo scopo è stato di redigere una lettera a doppia firma, Vivarelli Colonna e Verzichelli, indirizzata alla Regione, in particolare all’assessore al bilancio Vittorio Bugli, per chiedere i fondi – la Provincia dice di non averne – per fare i lavori per rendere i locali agibili e portare alcuni cambiamenti.

Ma, attenzione: non per tutti i locali finora occupati dall’Isgrec. L’operazione, dice Vivarelli Colonna, «riguarderà il locale della biblioteca già in uso oltre a un’altra stanza adiacente individuata dalla Provincia per funzioni polivalenti». Non verrà dunque più utilizzata dall’Isgrec la stanza finora dedicata alla segreteria.

Per di più la nuova stanza adiacente alla biblioteca non sarà a uso esclusivo dell’Isgrec ma avrà «funzioni polivalenti» per creare al Poderino «un nuovo polo culturale, anche a disposizione degli studenti e dei professori», dice il sindaco.

«Nonostante sia stato più volte gettato discredito sul mio operato per mere finalità politiche l’accordo raggiunto dimostra che non si è mai trattato, da parte mia, di una questione politica ma di una situazione che richiedeva una gestione complessa di competenze e funzioni [...] Il caso Isgrec, come promesso, trova finalmente la soluzione auspicata da anni», dice Vivarelli Colonna.

Più cauto e meno entusiasta il presidente Verzichelli.

«Su spinta del prefetto abbiamo ripreso l’ idea di una manifestazione di intenti per avere una convenzione insieme alla Regione – dice Verzichelli –. Avevo proposto degli emendamenti alla versione precedente per garantire la sicurezza del lavoro dell’Isgrec. Non è stata accettata la mia richiesta di avere l’uso esclusivo; all’Isgrec è stato dato il “coordinamento” di questo spazio, che non so cosa significhi. Il prefetto mi ha chiesto di essere collaborativo. L’importante sarà vedere la convenzione. Certo, se decideremo di accettare, siamo qui per starci. Quello che mi preme è dare serenità e un minimo di decoro alle persone che lavorano con l’Isgfrec. Ringrazio il prefetto, riconosco a Vivarelli Colonna di essere venuto all’incontro, ma era quello che doveva. Non sono sorridente. Ho fatto un atto di responsabilità; sorriderò solo quando l’Isgrec tornerà là dentro legalmente». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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