Toscana
Ecco Portiglioni come nessuno la ricorda più Poi si torna all’Argentario
In omaggio oggi una fotografia datata 1956 della piana quando era costellata solo di qualche casale. E domani si fa tappa a Porto Ercole
grosseto
Oggi “Maremma com’era” ci porta a Scarlino con uno scatto d’epoca dell’Archivio dei Fratelli Gori che rende davvero l’idea di quanto tempo sia passato dalla metà degli Anni Cinquanta e – soprattutto – di come l’ambiente che ci circonda sia mutato. Datata 1956, la foto in omaggio oggi in edicola con una copia del Tirreno ferma Portiglioni con la piana “interrotta” solo da qualche casale, qua e là; sono talmente pochi gli edifici che persino l’occhio che scruta fa fatica a distinguerli.
Domani, invece, il viaggio di Maremma com’era – l’iniziativa del Tirreno che omaggia i propri lettori di sedici straordinarie foto in bianco e nero, da collezionare, grazie alla generosità dei fratelli Gori – procede riscendendo di un poco la costa: dopo la cartolina di Porto Santo Stefano e di uno dei suoi palii marinari, donata ai lettori a ridosso di Ferragosto, si torna sulla Costa d’Argento ma a Porto Ercole.
Maremma com’era ha già tagliato il nastro di diverse tappe: è stata a Capalbio, Castiglione della Pescaia, Follonica, Porto Santo Stefano, Isola del Giglio, Marina di Grosseto, Orbetello; oggi a Scarlino, domani a Porto Ercole. E poi si tornerà a Follonica, si andrà a Punta Ala e di nuovo a Porto Santo Stefano con cartoline uniche.
Se qualcuno si fosse perso uno degli scatti già usciti può rivolgersi al proprio edicolante di fiducia per giungere alla fine del viaggio con tutti e sedici gli imperdibili scatti tratti per voi dall’Archivio Gori. –
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