Tamponi coronavirus ai viaggiatori. Al via il servizio in piazza Marconi
Grosseto. Dal 26 agosto e fino al 20 settembre ci può sottoporre al test che è gratuito. Due sono i requisiti: avere con sé la tessera sanitaria e un biglietto del treno.
GROSSETO. Nell’arco di un’ora e mezzo – dalle 9 alle 10,30 di mercoledì 26 agosto – venticinque viaggiatori in transito dalla stazione ferroviaria di Grosseto si sono sottoposti al tampone molecolare naso-faringeo, l’esame che rileva – e rivela – se siamo stati contagiati dal coronavirus. È il nuovo servizio dell’Asl sud est, di cui può usufruire gratuitamente chiunque abbia in tasca un biglietto del treno; il servizio dà operatività a quanto previsto da una recente ordinanza del presidente della giunta regionale, la n° 80 del 25 agosto.
Con Firenze, Pisa, Arezzo e Viareggio c’è anche la stazione ferroviaria di Grosseto tra le cinque individuate a livello regionale perché «a maggior transito e scambio» dove le aziende sanitarie devono allestire postazioni di accoglienza per offrire a costo zero per i viaggiatori in arrivo o in partenza, con destinazioni anche extra Toscana, il test del tampone molecolare. Esso oggi risulta un utile strumento di prevenzione alla luce anche del fatto che su 161 nuovi contagi che ieri si sono registrati in Toscana, 102 erano da “rientri”, 81 dall’estero e 21 da fuori Regione, e che la stragrande maggioranza dei contagiati – confermano i dati nazionali – sono asintomatici o con sintomi lievi.
E così in piazza Marconi c’è un mezzo della Croce Rossa, che si è fatta avanti per accelerare la messa a regime del servizio che sarà attivo tutti i giorni dalle 9 alle 21, fino al 20 settembre; personale amministrativo dell’Asl sud est si occupa dell’accettazione mentre personale infermieristico ospedaliero sottopone i viaggiatori al tampone; i test vengono poi inviati al laboratorio analisi del Misericordia per essere processati. Il test è una prestazione sanitaria volontaria – non c’è l’obbligo di farlo – e i requisiti per usufruirne sono due: avere con sé un biglietto del treno e la tessera sanitaria; può farlo anche chi è residente all’estero – i turisti, per esempio – a cui verrà chiesto di fornire un numero di cellulare e un indirizzo di posta elettronica. Solo se l’esito è positivo l’Asl sud est contatterà telefonicamente il diretto interessato: in tal caso verrà preso in carico dal dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria di riferimento per la procedura di quarantena e di sorveglianza sanitaria. Se l’esito è negativo, invece, il referto sarà disponibile sul fascicolo sanitario elettronico per i viaggiatori toscani, mentre sarà inviato con una comunicazione diretta ai viaggiatori fuori regione. I viaggiatori residenti in Toscana in arrivo e in partenza anche verso altre regioni hanno anche un’altra opzione per sottoporsi al test: possono prenotarlo all’indirizzo viaggiasicuro.sanita.toscana.it scegliendo sede e orario a cui recarsi per un tampone in modalità drive-through o walk-through.
«Il presidente Enrico Rossi ci ha chiesto di partire gradualmente con questo servizio – nota Francesco Ghelardi, direttore amministrativo dell’Asl sud est – e noi in 12 ore eravamo pronti». «Si tratta di un altro servizio, in questo caso di prevenzione, organizzato in modo tale da non congestionare gli ospedali – nota Fabrizio Boldrini, direttore del Coeso, la Società della Salute – perché lì venga fatto solo ed esclusivamente ciò che non si può fare altrove»; è del resto la lezione che la pandemia ci lascia, sottolinea Boldrini: se durante la fase più acuta si fosse continuato a accedere agli ospedali come d’abitudine, essi sarebbero andati in corto circuito, soprattutto quelli di riferimento per il Covid.
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