Toscana
Mancata presidenza del Coeso, Vivarelli Colonna annuncia "ripercussioni politiche e legali"
Il centrodestra si schiera al fianco del sindaco di Grosseto: "Modus operandi illegittimo"
GROSSETO. “Oggi l'assemblea Coeso ha rifiutato il mio nome come presidente, lo ha fatto nonostante l'accordo preso tra 18 sindaci, privilegiando i giochi di potere ai servizi sociali con un fine elettorale. Questo nonostante l’accordo e la sua validità siano stati riconosciuti a più riprese nel corso dell’assemblea da parte di tutti i sindaci presenti e perfino dal presidente uscente Termine, che ringrazio per il suo servizio in questi anni e che oggi si è dimesso. Ci saranno delle ripercussioni politiche e legali per tutti i Comuni che sinceramente avrei preferito evitare”.
Il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna annuncia battaglia legale sulla mancata elezione a presidente del Coeso. Stamani, 25 agosto, Vivarelli Colonna non ha infatti ottenuto abbastanza voti dai sindaci della provincia di Grosseto _ contrari i primi cittadini di centrosinistra _ per guidare la Società della salute.
“Questo hanno voluto proprio i sindaci che non si sono conformati al patto di governance. Mi limito a dire questo, senza troppe polemiche – per cui c'è già stato spazio – e rimetto la vicenda nelle mani dei legali. La mia correttezza - se mai ve ne fosse stato bisogno - l’ho dimostrata approvando oggi tutti i punti all’ordine del giorno, compreso il bilancio consuntivo e quello di previsione e consentendo quindi a Coeso di operare senza mettere a rischio i servizi alla cittadinanza”.
Il centrodestra si schiera con il sindaco di Grosseto. "La morale della vicenda Coeso è chiara e serve a smascherare ancora una volta il metodo meschino, e in questo caso anche illegittimo, in cui il centrosinistra – Pd a fare da capofila - ama sguazzare", dicono in una nota congiunta le forze di centrodestra.
"Troppo corretto per questo Pd _ prosegue la nota _ lasciare la poltrona nei tempi previsti (inizio 2020) dai Patti parasociali del febbraio 2018 e sottoscritti da 18 sindaci, riconosciuti validi in assemblea a più riprese dagli stessi sindaci di centrosinistra. Troppo leale, sempre per questo Pd, dare il via libera al nome di Antonfracesco Vivarelli Colonna designato dal Comune di Grosseto per la presidenza per il 2020-2022 del Coeso in quanto sindaco del capoluogo maremmano e rappresentante dell'area grossetana. Eppure rispettare gli accordi (specifichiamo presi davanti a un notaio) dovrebbe essere naturale, segno di rispetto e trasparenza nei confronti dei cittadini e di tutti gli utenti e della struttura del Coeso, anche a garanzia della continuità dei servizi sociali offerti in provincia. Così è stato per il centrodestra quando fu messo a votazione in assemblea il voto alla presidenza di Giacomo Termine, già segretario provinciale del Pd, così è stato per il centrodestra anche oggi con la decisione di votare i punti all'ordine del giorno dell'assemblea, tra cui bilancio consuntivo e di previsione, l'autorizzazione dell'anticipo di cassa anno 2020/2021 della convenzione tra Coeso e Banca Tema, l'approvazione del Piano integrato di salute 2020/2022 e ovviamente la presidenza".
Per il centrodestra "un modus operandi illegittimo con cui il caposquadra Termine trascina tutti coloro che si sono rimangiati la parola ad essere chiamati adesso a rispondere per vie legali".
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