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Crollo delle mura di Cana La Lega: «Dopo Magliano esperienza a disposizione»
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Dopo Pd, Italia Viva e Fratelli d’Italia, anche la Lega interviene sul crollo delle mura di Cana, avvenuto il 20 agosto in un tratto di venti metri di fattura non antica.
«Il crollo delle Mura di Cana è un dramma già vissuto, visto che pochi anni fa la stessa cosa accadde a quelle di Magliano. Si tratta di manufatti fragili che dobbiamo salvaguardare», dice il candidato consigliere regionale della Lega Diego Cinelli, sindaco di Magliano in Toscana, ricordando il rovinoso crollo di Magliano del 2013.
«In pochi mesi a Magliano le abbiamo ricostruite – ricorda Cinelli – così come facemmo per un evento che ci colpì con pari forza alcuni anni prima, il crollo del Torrione, uno dei simboli del complesso medievale realizzato a difesa del paese. Oggi le Mura sono di nuovo il fiore all’occhiello dell’antico borgo. Nel mettere la mia esperienza a disposizione del sindaco Massimo Galli e della popolazione di Cana, posso dire che la Regione può e deve fare di più, soprattutto nella ricerca di finanziamenti per proteggere dei manufatti imponenti, che sembrano forti, ma che sono molto delicati e sentono il peso di secoli trascorsi sotto gli agenti atmosferici e, anche, di periodi storici in cui c’era molta meno sensibilità e molta più incuria».
Cinelli vuole una Toscana che sappia valorizzare i nostri borghi. «Con Susanna Ceccardi (candidata alla presidenza) e con una Lega forte in consiglio regionale – dice il candidato della Lega – faremo passare un concetto di territorialità che si collega anche a un’identità forte che parte dai nostri borghi e dalle loro mura che ne sono il simbolo, rappresentandone spesso un biglietto da visita per un turista che va sempre più alla ricerca di luoghi dal grande fascino evocativo e che lo proiettano indietro nel tempo».
Una Toscana che, lamenta la Lega, «non è stata imparziale nel distribuire i soldi dei bandi della Città Murate».
Lo sostiene Andrea Ulmi, candidato della Lega al consiglio regionale, attuale capogruppo del Carroccio nel consiglio comunale di Grosseto.
«Un bando gestito dalla presidenza del consiglio regionale presieduto dal candidato governatore di centrosinistra Eugenio Giani – dice Ulmi– e che ha penalizzato soprattutto i comuni guidati dal centrodestra. Magliano e Campagnatico i cui progetti di recupero di manufatti bellissimi, ma a rischio, che non sono stati neppure presi in considerazione nell’ultimo anno, così come Grosseto con un progetto di recupero da 200mila euro delle Mura di Montepescali che sono fortemente a rischio, su cui addirittura il consiglio regionale aveva approvato all’unanimità una mozione presentata dalla Lega, e che è stato ritenuto idoneo, ma non finanziabile per mancanza di soldi. Fondi che però si sono trovati per finanziare i progetti di due comuni guidati dal centrosinistra. Senza dimenticare come, inspiegabilmente, l’illuminazione delle Mura Medicee di Grosseto, già promessa sparì dai finanziamenti dopo la vittoria del centrodestra, per poi essere realizzata a spese proprie dal Comune con i fondi della tassa di soggiorno».
Il bando regionale “Contributi per l’anno 2017 per le città murate della Toscana” stanziava 900mila euro. Il progetto Grossetano risultò il primo tra gli esclusi, con un punteggio di 45 su 100 (Prato, con 46 punti, ottenne 36mila euro).
«Con noi – conclude Ulmi – queste cose non esisteranno, perché i beni culturali non hanno colore politico, ma come testimoniano i numerosi siti Unesco in Italia, sono dell’umanità». —
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