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«Auto posteggiate fino quasi al mare E ci sono anche campeggi abusivi»

Enrico Giovannelli
«Auto posteggiate fino quasi al mare E ci sono anche campeggi abusivi»

Un turista segnala la situazione all’ingresso della frazione Nappi: «L’area è purtroppo privata, difficile intervenire»

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Punta ala

In questa estate 2020 le spiagge sono state la meta preferita dei turisti, e sicuramente più che negli anni scorsi ci sono stati, e stanno proseguendo, molti atti fuori dall’ordinario. Forse addirittura eclatanti.

Ne sanno qualcosa i frequentatori di Punta Ala, che praticamente da prima di Ferragosto ne hanno viste di tutti i colori e fronteggiare chi vuole abusare del buon senso diventa davvero difficile. Il lungo litorale è di fatto una spiaggia libera per qualche chilometro e in molti punti gli accessi sono particolari: vanno usati, per godersi una giornata di mare, i parcheggi previsti nella pineta. Ma c’è chi non ne vuol sapere e, confidando nei pochi controlli, finisce per infastidisce chi invece non si permetter di infrangere le regole.

Un turista, Giampiero Brogi, ha scritto un post sulla pagina “Quelli di Punta Ala”, per segnalare quello che stava vedendo con i propri occhi all’altezza del bagno Quadrifoglio, quasi all’ingresso della frazione castiglionese. «Vorrei segnalare alle istituzioni di Castiglione della Pescaia – scrive Brogi - che accanto al bagno Quadrifoglio, lato Follonica, c’è una situazione di degrado: rifiuti sparsi, il cancello divelto che permette abusivamente parcheggi di macchine fino quasi al mare, e addirittura c’è chi a Ferragosto ha fatto il campeggio abusivo. Abbiamo segnalato la situazione ai carabinieri, alla polizia municipale, alla polizia ambientale, ma tutto è rimasto immutato. Benissimo, ma non lamentatevi se i cittadini non sono attivi per migliorare le cose». Uno sfogo dettato dalla situazione di degrado, visto che il signor Brogi ha postato anche delle foto a corredo, evidenziando che i turisti hanno campeggiato e parcheggiato indiscriminatamente.

La risposa dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere con la vicesindaca Elena Nappi, che ha spiegato che esiste anche «un rovescio della medaglia», e non sempre le cose appaiano come sembrano. «Abbiamo all’attivo oltre 50 segnalazioni – ha scritto Nappi, in risposta a Brogi - con un passaggio quotidiano delle guardie ambientali o dei vigili urbani, ma la proprietà in questione è privata e questa cosa non ci permette di fare altre azioni più incisive. Ogni volta che il cancello è stato chiuso per esempio, il lucchetto viene rotto, o addirittura vengono sbarbate le ante, come avvenuto l’ultima volta. E non possiamo obbligare un privato a chiudere il cancello di casa sua se non ha interesse a farlo. Ci siamo attivati per prendere in gestione quello spazio dal privato in modo da evitare che tutto ciò continui a succedere, ma certi accordi hanno bisogno di tempo». Dove è stato possibile i vigili hanno multato chi aveva parcheggiato praticamente sulla spiaggia, ma appunto in un’area privata questo diventa impossibile. Al di là di tutto, a mancare in definitiva è il rispetto delle regole e della convivenza civile». —

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