Sicurezza
Pachetti (Pd) e il ciclotour elettorale «Così si ascolta meglio il territorio»
Francesca Ferri / grosseto
«La bicicletta è uno stile di vita. Buona per la salute, serve a tenersi in forma, è rispettosa dell’ambiente, dà una percezione di sé e dà modo di osservare. E di pensare. E può essere anche la metafora della politica: la pedalata lunga ti consente di osservare bene le cose, di riflettere, di entrare in contatto con le comunità. Un lavoro di fatica, quello del politico. Come lo è andare in bici».
Giampaola Pachetti, classe 1953, è la candidata scelta dal Pd per rappresentare il territorio grossetano in consiglio regionale. Agronoma, insegnante in pensione, già iscritta ai Ds e poi tra i fondatori del Pd, prima presidente della Fondazione Grosseto Cultura, ha deciso di affrontare la campagna elettorale in sella alla sua bici. Non a caso.
«Quando mi hanno candidata al consiglio regionale toscano, diversi amici nel farmi i complimenti mi hanno detto: “E ora pedala!”. Li ho presi alla lettera – dice Pachetti – La mia campagna sarà una lunga pedalata attraverso i paesaggi che io amo e che abito. Tante tappe che corrisponderanno a incontri, punti di vista e comunità. La fatica, in bicicletta, è in qualche modo un simbolo, un’alleata di cui non bisogna avere paura. Mi viene in mente L’Eroica, le strade bianche, mi viene in mente Bartali che diceva: “Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”». Donna energica e generosa, ricercatrice impegnata da sempre nel volontariato, Pachetti interpreta l’impegno politico come attenzione e rispetto per l’ambiente e scelte tese a migliorare la condizione di vita dei cittadini, partendo dai più bisognosi. Istanze che intende portare in Regione.
Ieri la presentazione della candidatura e del bicitour elettorale alla Libreria Palomar di piazza Dante a Grosseto. Con lei, anche l’attuale capogruppo del Pd in Regione, Leonardo Marras, nuovamente candidato.
Contraria alla politica fatta di slogan («Affermazioni gratuite e voglia di buttare le cose in caciara lì per lì hanno una certa presa, ma poi non pagano», dice), si descrive come una donna «operativa», magari «meno brava a parlare», confessa dicendosi anche emozionata, ma che ha «sempre privilegiato la concretezza».
E, in concreto, così descrive il suo impegno, se sarà eletta: favorire la mobilità su due ruote, favorire i piccoli borghi, incentivare le piste ciclabili.
«Penso a cosa significhi il cammino di Santiago per quella regione – dice –. È la sua principale ricchezza di quei territori».
Un modello da esportare anche da noi e che la Regione ha già avviato, da qualche anno, come capofila (con Liguria e Lazio) della Ciclopista Tirrenica, in parte già avviata. Proprio due giorni fa la Regione ha stanziato 1,5 milioni di euro per realizzare piste ciclabili nei piccoli comuni.
Il tour elettorale in bici inizia il 24 agosto con le tappe di Sticciano alle 18, Ribolla alle 18,45, Montemassi alle 19,30.
Il 27 agosto sarà a Follonica, alle 18,15 (con il treno) e Scarlino alle 19,15.
Il 28 agosto sarà a Caldana alle 17,30, a Ravi alle 18, a Gavorrano alle 18,30 e a Bagno di Gavorrano alle 19.
Il 3 settembre tappa a Roccastrada alle 17,45, Sassofortino alle 18,30 e Roccatederighi alle 19,15 circa.
Infine il 5 settembre a Orbetello alle 18 e a Capalbio alle 19 (in treno). —
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