Il Tirreno

Grosseto

i controlli sulle mura 

L’alcol? Compri al market e bevi alla Cavallerizza

Francesca Gori
L’alcol? Compri al market e bevi alla Cavallerizza

Blitz della polizia municipale con il cane antidroga: sequestrate bottiglie.  Le lamentele dei ragazzi: «Qui non diamo noia a nessuno, lasciateci in pace»

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GROSSETO. Avevano cominciato a salire i gradini che portano alla Cavallerizza poco prima delle 20, con alcuni sacchetti del supermercato in mano. Pieni di alcol: bottiglie di vodka, cartoni di vino scadente, whiskey di seconda se non terza scelta. Benzina, per il fegato di ragazzini appena diciottenni. Alle 22,30 la festa è finita: interrotta dall’arrivo della polizia municipale, degli uomini del Nucleo operativo sicurezza del Comune, del cane antidroga che ha fiutato siepi, anfratti e anche i pantaloni di giovani e giovanissimi. Non che alla Cavallerizza, giovedì sera, ci fosse una vera e propria festa. Anzi: se in quelle bottiglie, alcune di plastica riempite, ci fosse stato davvero il thé come scritto sull’etichetta, ci sarebbe stato quasi da invidiarli quei ragazzi seduti sugli scalini di quello che è stato l’anfiteatro della città. Ma nelle bottiglie che avevano portato sulle Mura, non c’erano analcolici per dissetarsi. E, quando gli uomini della municipale, hanno raccolto quelle bottiglie, riempiendo così più di due borse della spesa, e le hanno aperte, versate e poi gettate, qualcuno di loro ha protestato: «Siamo qui e non diamo fastidio a nessuno - ha detto un ragazzo a un agente - perché ci fate questo?».

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Giovedì sera il centro della città era pieno di gente. Nelle piazze qualche piccolo spettacolo, stando attenti a non assembrarsi troppo, sulle Mura invece, gruppi di ragazzini, molti minorenni, seduti sulle panchine o appartati a pomiciare. Qualcuno però, quando ha visto arrivare il cane antidroga della polizia municipale si è precipitato giù dalle Mura, dileguandosi in men che non si dica. Chi è rimasto, è stato annusato a dovere da Van Basten, il pastore belga malinois in dotazione agli uomini del nucleo sicurezza che ieri sera erano accompagnati nel loro servizio dall’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti, dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e dall’assessore Fabrizio Rossi.

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Gli uomini della municipale non hanno staccato alcun verbale, giovedì sera. Né per l’alcol, che sulle Mura non ci sarebbe dovuto essere e nemmeno per l’uso della mascherina: tanti giovani, che ne erano sprovvisti, sono stati fatti scendere dal monumento e mandati ad acquistarle. «Abbiamo deciso di fare alcuni servizi per avvertire i ragazzi - spiega l’assessore Fausto Turbanti - prima di cominciare con le multe vere e proprie». Il nuovo decreto che prevede infatti l’uso della mascherina dalle 18 alle 6 del mattino nei luoghi di ritrovo dei giovani, è entrata in vigore lunedì e giovedì sera, con i negozi aperti in centro, è stato il banco di prova generale. In città molti ne erano provvisti, così come sulle Mura. Chi però non ce l’aveva, è stato fatto allontanare, evitando così una sanzione da 400 euro.

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Se al Bastione Maiano, spesso teatro di vandalismi, schiamazzi e scene di ordinaria maleducazione, due sere fa la situazione era assolutamente tranquilla, alla Cavallerizza, che presto sarà oggetto di un progetto di riqualificazione, qualche momento di attrito, più che di tensione, c’è stato. «Ho lavorato tutta la settimana e oggi ho l’unico giorno libero - si lamenta un ventunenne, mentre gli uomini della municipale gli stavano togliendo una bottiglia di whiskey già abbondantemente assaggiata - Non sto dando fastidio a nessuno, non capisco perché vi dobbiate comportare così». È stato il sindaco, a spiegare che sulla base dell’ordinanza anti degrado emessa, non si possono bere alcolici fuori dai locali. «Lo stiamo facendo per il vostro bene - ha detto più volte il primo cittadino di Grosseto a tutti i giovani che via via ha incontrato sulle Mura - Siamo qui per la vostra tutela e protezione». Qualcuno dei ragazzi ha anche fatto un tentativo estremo: riprendere il vino nel cartone, almeno quello, anche se pochi minuti prima aveva spiegato che quelle bottiglie non erano sue. «Avete detto che non si potevano utilizzare bottiglie di vetro - si è lamentato - almeno quelle di carta...». Niente, per una sera, sono rimasti a becco asciutto. Controlli che la prossima settimana saranno ripetuti, probabilmente anche a Marina di Grosseto.
 

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