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“Cene del porcino” cancellate Il sindaco: «Erano delle sagre»

F.F.

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C’erano già oltre duecentocinquanta persone prenotate, a detta degli stessi organizzatori. E già questo dà l’idea della natura delle quattro “Cene del Porcino, progettate dall’Associazione festeggiamenti Arcille nello stesso periodo della storica sagra e con cartelloni pubblicitari praticamente uguali, nella grafica e nei colori, a quelli della sagra degli anni passati. Insomma, “troppo sagra” e “poco cena”.

Dettaglio che non è sfuggito al Comune che, dopo aver concesso una prima autorizzazione per degli eventi di promozione del territorio, parla esplicitamente di volontà di «raggirare le regole» e «chiara malafede» degli organizzatori.

E così l’Associazione festeggiamenti Arcille ha dovuto fare un passo indietro e ha cancellato le quattro cene che contava di organizzare nei giorni 22,23, 29 e 30 agosto.

Il Comune il 12 agosto aveva autorizzato lo svolgimento di due eventi di due giorni ciascuno «per promuovere e valorizzare il nostro territorio», recita la lettera protocollata. Raccomandava che nella pubblicizzazione degli eventi non fossero usate le parole “sagra” o “festa”, visto che tali eventi, a Campagnatico, quest’anno non sono previsti per via del Covid-19.

Quattro serate in tutto a fronte di sei che l’Associazione festeggiamenti aveva chiesto inizialmente (con domanda del 9 agosto) ovvero il 21,22,23, e 28,29 e 30 agosto. Ad ogni modo, quattro serate che l’Associazione ha chiamato “Le cene del porcino”.

Il 19 agosto, però, con nuova nota il Comune ha detto negato l’autorizzazione. I motivi sono chiari: le condizioni dettate dal Comune non sono state rispettate. «Contrariamente a quanto convenuto – scrive il sindaco Luca Grisanti – le cene non sono subordinate ad alcun evento di valorizzazione o promozione del territorio da Voi organizzato. Per questo motivo le cene possono essere equiparate a “sagra”, che con delibera del consiglio comunale del 31 luglio 2020, sono state sospese fino a cessazione dell’emergenza Covid-19. Inoltre, fatto non irrilevante, si è tenuto a precisare per iscritto sui manifesti pubblicitari che, per l’avvenuta sospensione, la consueta sagra sarà sostituita dalle cene in oggetto; comportamento questo alquanto scorretto e irrispettoso verso l’amministrazione e che conferma la volontà di aggirare il divieto e di effettuare alla fine una sagra, con chiara malafede».

Grisanti non rinuncia, nella stessa lettera, a rinfrescare la memoria al presidente dell’Associazione, Enrico Comandi: «Durante un colloquio telefonico avvenuto con Lei, Presidente Comandi, non ha esitato a darmi ragione e ad ammettere le vostre mancanze; confermando di non conoscere il contenuto dei manifesti». «Si è creato un clima poco sereno, frutto anche di incomprensioni – ribatte Comandi –. Noi questo non lo vogliamo. Non vogliamo entrare in guerra con nessuno, non vogliamo litigi. Unanimemente nella riunione con tutti i soci collaboratori abbiamo deciso, mercoledì 19 agosto, di annullare gli eventi delle 4 cene del porcino». — F.F.

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