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castiglione della pescaia 

Adele, l’incubo è finito: dopo quasi tre mesi di attesa finalmente tampone negativo

Enrico Giovannelli
La signora Adele nella sua casa di Castiglione della Pescaia
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La signora Adele nella sua casa di Castiglione della Pescaia

La donna, prima bloccata in Egitto, poi sottoposta a 7 test, finalmente dice addio al Covid

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «È la fine di un incubo, anche se ancora non me ne rendo conto. Sono uscita di casa per qualche ora, sempre con la mascherina per fare una passeggiata, e un giro in paese, ma credo che ci vorrà tempo per abituarsi alla normalità. Il coronavirus è un male subdolo per lasciarselo alle spalle serve tempo».

A quasi tre mesi dalla “reclusione” forzata nella sua casa in campagna, con una serie infinita di tamponi positivi, ben sette prima che arrivassero finalmente quelli negativi, la signora Adele di Castiglione della Pescaia è uscita dal tunnel della quarantena. Un isolamento obbligatorio, a causa del virus che in questo 2020 ha stravolto la vita a tante persone.

L’incubo per la 65enne era iniziato a giugno, quando era tornata dalla vacanza in Egitto a Sharm el-Sheikh, dove la castiglionese era andata a gennaio e ha una casa di proprietà, ed era rimasta bloccata per la chiusura degli aeroporti.

Quando si era capito che il mondo stava subendo un lookdown totale, in tanti erano stati costretti a rimanere in Egitto senza nessuna possibilità di ripartire. Poi, grazie al battage mediatico, la notizia era finita anche sul tg satirico di Striscia la notizia e all’interessamento della Farnesina, 135 persone erano riuscite a partire in qualche modo con un volo privato per Milano.

Al rientro a casa a Castiglione però, dopo un paio di giorni, la signora Adele era stata avvertita che una coppia di turisti che avevano viaggiato con lei, erano stati ricoverati in terapia intensiva all’ospedale di Matera malati di Covid-19. Il primo tampone a cui si era sottoposta era risultato positivo e dal 6 di giugno la signora Adele era stata messa in quarantena. L’inizio del calvario.

Oltre alla quarantena obbligatoria, la preoccupazione della signora Adele era anche che il Covid-19 l’avrebbe potuta costringere a ricoverarsi: nei giorni successivi la castiglionese aveva accusato qualche sintomo, come la tosse e la mancanza di sapori. Il medico di base le aveva prescritto uno sciroppo e la cosa si era risolta subito, anche se i tamponi rimanevano positivi.

La signora Adele al Tirreno aveva però lamentato di essere stata abbandonata, si sentiva isolata, sola in casa: «Dopo l’uscita dell’articolo del vostro quotidiano qualcosa è cambiato – conferma – ho ricevuto qualche telefonata che non c’era mai stata prima e ho visto insomma un interessamento diverso. Già mi era stato proposto un supporto psicologico, ma sono stati gli ultimi due tamponi che sono risultati finalmente negativi che adesso mi hanno dato più forza». —
 

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