Il dolore
Telecamere e Daspo, soluzioni contro i vandali
Gli abitanti del paese esasperati dai continui danneggiamenti notturni sollecitano l’adozione di interventi drastici
porto ercole
Tavoli rovesciati e messi a gambe all’aria. Sedie e tavoli gettati in spiaggia. Piante sradicate dalle fioriere. Porte a vetri mandate in frantumi. Scooter presi a calci. Muri delle case imbrattati.
Un lungo elenco di atti vandalici che potrebbe essere ancora più lungo se fossero elencati tutti quelli commessi dalla fine del lockdown fino ad ora. Siamo a Porto Ercole dove da settimane i suoi abitanti fanno i conti con la maleducazione di alcuni ragazzi, molti dei quali minorenni, che non hanno rispetto per il bene pubblico ma nemmeno per le cose di proprietà privata. I ragazzi, nella maggior parte dei casi turisti a cui si aggiungono, in alcune circostanze, anche giovanissimi residenti, durante le uscite notturne si danno alla pazza gioia arrivando a commettere atti vandalici.
Una brutta abitudine che va avanti da tempo e che si ripete ogni estate. Quest’anno, a causa del numero elevato di turisti che in molti casi hanno a Porto Ercole la loro seconda casa, la situazione è stata ancora più pesante: non passa notte che i giovani rovescino tavolini, con i loro schiamazzi rendano impossibili le notti dei portercolesi e il loro riposo, prendano a pedate gli sportelli dei contatori, mettano in atto danneggiamenti facendo anche i loro bisogni sulle scale di alcune abitazioni lasciando dietro di sé odori sgradevoli. Spesso poi, quando vengono rimproverati dagli adulti, questi vengono derisi e mandati a quel paese.
Un comportamento villano e maleducato di cui i residenti si sono stancati. Alcuni residenti hanno smesso anche di uscire per paura di incontrare questi gruppi di ragazzi. Per gli abitanti del borgo marinaro, che amano il turismo che rappresenta, per tanti, fonte di sussistenza economica, è diventato tutto una sorta di incubo. Alcuni, nei giorni scorsi, hanno sottoposto la questione anche all’attenzione del questore allegando alle loro lamentele un centinaio di firme. La presenza delle forze dell’ordine c’è ma non sempre basta a fronteggiate orde di giovani che la sera escono per una movida che va oltre il semplice divertimento.
I portercolesi sembra però che non siano più disposti a tollerare questa situazione. In molti rimproverano questi ragazzi per cercare di evitare che commettano vandalismi, invocano il Daspo urbano e sperano che le telecamere servano ad individuare chi commette questi gesti. In alcune occasioni è servito e i ragazzi sono stati individuati e redarguiti a dovere. —
ivana agostini
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