Tappeto di aghi di pino «Pericoloso per incendi»
GROSSETO
Una coltre di aghi di pino che soffoca l’intero parchetto davanti alla chiesa in via Papa Giovanni XXIII, a Gorarella, quartiere di Grosseto, ricopre gli stradelli, si accumula negli angoli.
Cumuli di aghi secchi non bellissimi a vedersi ma soprattutto potenzialmente pericolosi.
Non solo perché, a metterci il piede, bisogna stare attenti a non scivolare, ma anche perché sono una potenziale miccia: basta una scintilla, appiccata volontariamente o meno, e quegli aghi sono il perfetto carburante per un incendio.
È il timore di una lettrice che ha segnalato la situazione al Tirreno.
«È un parco dove gli anziani giocano a carte e i bambini trascorrono il pomeriggio – dice la signora – ma ci sono anche tanti ragazzini, che vengono qui il pomeriggio e la sera. E la mia paura è che a qualcuno gli prenda lo sghiribizzo di appiccare il fuoco».
Il timore non è infondato, visti i trascorsi in Maremma. Ma anche buttare una sigaretta accesa per terra potrebbe rappresentare un pericolo. «Perché questi aghi non vengono portati via? – chiede la signora – Perché il parco non viene pulito? Vengono a svuotare i cestini, ma gli aghi li lasciano lì. È così da mesi e non mi sembra regolare». —
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