Il Tirreno

Grosseto

«Premio mondiale per la pazienza a Benini»

Enrico Giovannelli

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti “benedice” il sindaco uscente e ricandidato: «Ho avuto il Covid, ora bisogna lottare»

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FOLLONICA

«Andrea Benini merita il premio mondiale per la pazienza, tu sei il sindaco di Follonica. La Toscana è un modello, e ha scelto il miglior candidato possibile come Eugenio Giani». Le parole del discorso di chiusura di Nicola Zingaretti, segretario nazionale del Partito democratico, ospite d’onore alla presentazione dei candidati del Pd delle prossime elezioni regionali e del ballottaggio che vede impegnato il sindaco uscente Andrea Benini, hanno risuonato intensamente mercoledì sera al Casello Idraulico, e scaldato i cuori delle circa 200 persone e di tutta la nomenklatura provinciale democratica, compresi i candidati nella lista per le regionali con Leonardo Marras in testa. «Grazie per l’impegno che mettete a sostegno della democrazia – ha chiosato ancora Zingaretti – il destino delle prossime elezioni del 20-21 settembre è anche per salvare l’Italia. Il coronavirus, e ve lo dice uno che lo ha avuto, ha riproposto stati d’animo di preoccupazione, ma anche di speranza. Inutile negare che stiamo vivendo una fase drammatica. La grande scommessa è che dobbiamo lasciare un’Italia migliore di come l’abbiamo trovata. Però c’è chi vuole innescare la paura, chi si toglie le mascherine ed è un irresponsabile. Noi non neghiamo i problemi, ma se penso a Salvini, lui è il migliore a raccontare quello che non va, ma anche il peggiore a risolvere i problemi».

A fare gli onori di casa poco dopo le 21,45 è stata la segretaria del Pd follonichese Mirjam Giorgieri, molto emozionata e che ha donato a tutti i partecipanti le nuove mascherine d’ordinanza con il supporto a Benini sindaco: «È per me un onore aver organizzato una serata del genere – ha esordito - e lasciatemelo dire c’è chi governa con coscienza, e chi invece sa solo criticare e che vuole incutere solo la paura fra la gente». Poi è stata la volta del segretario provinciale del Pd Giacomo Termine: «Questa per noi deve essere una serata d’orgoglio – ha rincarato la dose – la nostra missione è il buongoverno e se guardo Andrea Benini non posso fare a meno di sottolineare come il sentimento popolare sia con lui. Posso solo dire grazie, e penso a come il Pd si sia aperto alla società civile, nello stesso modo con cui lo ha fatto anche con i candidati alla Regione Toscana. Il motto che ci deve accompagnare in questa ultima fase di campagna elettorale è “slancio, disinteresse e amore per il territorio”. Noi siamo diversi dagli altri e lo dimostreremo sempre».

Dopo Giani e prima di Zingaretti è stata la volta di Benini, sempre molto elegante in giacca e con il suo aplomb che non lascia nulla al caso, pragmatico e incisivo: «Stiamo affrontando una sfida complicata, difficile, eterna – ha esordito il candidato a sindaco – serve ricostruire il senso di speranza e aprirci ad un orizzonte impegnativo. Dobbiamo confrontarci con tante incertezze. Sull’inceneritore il nostro è un no convinto (ribadito anche da Giani), però dobbiamo investire in altre cose come una raccolta differenziata sempre più spinta. Oggi più che mai i comuni hanno bisogno di strumenti per operare. Se vinciamo, siamo pronti a metterci al lavoro come abbiamo fatto per 7 mesi». —

Enrico Giovannelli

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