Sicurezza
La piazza porta il nome di Bearzot è la prima in Italia dedicata all’ex ct
Graziani, giocatore delle magiche notti del Mundial ‘82, ha ricordato le qualità dell’uomo e del tecnico
GROSSETO
Una piazza intitolata a Enzo Bearzot, la prima in tutta Italia, quella inaugurata ieri a Grosseto nella ormai ex piazza dello Stadio, anche se in verità esistono altrove 3 vie che portano il nome del compianto commissario tecnico della nazionale del grande Mundial di Spagna del 1982.
Un’intitolazione voluta e richiesta dall’Associazione Nuovo Millennio che il Comune di Grosseto ha accolto ben volentieri, prima di tutto per la grande persona che fu Bearzot, al di là di quelli che poi furono i suoi risultati sportivi. Presente anche tanta gente all’inaugurazione, non soltanto le autorità cittadine.
Ad aprire l’evento è stato l’assessore Giacomo Cerboni: «Siamo contenti come amministrazione di aver potuto intitolare questa piazza, davanti al nostro stadio, a una figura così importante non solo per il nostro sport nazionale». Poi è stata la volta di Fabrizio Rossi, assessore allo sport: «Non poteva che essere questa la piazza più giusta da intitolare a Bearzot. Io ero solo un bambino nel 1982, ma mi vengono ancora i brividi se ripenso a quel mondiale e a quelle partite che tutti abbiamo rivisto mille volte. Non è stato solo un grande allenatore, ma soprattutto un grande uomo. Una persona che incarnava allora lo spirito degli italiani».
Come dimenticare per esempio le sue partite a carte in aereo con i giocatori e l’allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini?
Anche l’assessore Riccardo Ginanneschi ha voluto ringraziare l’Associazione Nuovo Millennio per la splendida richiesta, leggendo la lunga lettera inviata a suo tempo in Comune, con le motivazioni della richiesta. Il delegato regionale della Figc, Gianni Canuti, ha invece portato il ringraziamento a nome della Federcalcio.
Poi è stata la volta di Francesco “Ciccio” Graziani che forse meglio di ogni altro aveva conosciuto l’uomo Bearzot. L’ex centravanti di Torino e Nazionale, ha raccontato anche un paio di aneddoti, per spiegarne la natura; quella di un uomo che faceva del dialogo prima che della tattica, la propria forza. Graziani ha voluto ricordare anche Gaetano Scirea, un altro dei grandi protagonisti di quella nazionale.
Non è mancato il saluto del presidente dell’Us Grosseto, Mario Ceri, prima della benedizione della piazza, svolta da don Fabio Bertelli della parrocchia di San Giuseppe. —
paolo franzò
altro servizio a pagina 15
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