La manifestazione
Via libera alla variante delle polemiche
La maggioranza vota unanime, l’opposizione diserta l’aula. Italia Nostra: «Ridimensionata sì, ma restano le zone d’ombra»
capalbio
È stata approvata in consiglio comunale con i voti della sola maggioranza – che si è espressa in maniera unanime – una variante urbanistica al piano strutturale e alle norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico del comune di Capalbio. L’opposizione ha disertato l’aula. E ha chiesto anche di annullare la seduta perché convocata solo in presenza e non anche “da remoto”, pur essendo stato prorogato dal governo lo stato di emergenza sanitaria per pandemia da coronavirus. Si trattava del resto di un’assise non di routine, che doveva dare via libera a una variante urbanistica “di portata” – che consentirà di fare interventi urbanistici che prima nella Piccola Atene erano impediti – per la quale sono state prodotte ben 58 osservazioni e per cui ieri, in consiglio comunale, si dovevano passare al setaccio altrettante controdeduzioni, anche se alcune, precisa una nota di Palazzo civico, «non sono ricevibili in questa fase perché non pertinenti alla variante adottata». Avanti, liscia, dunque? Probabilmente no. È credibile infatti che non si fermerà la battaglia dell’opposizione politica ma anche e soprattutto quella intrapresa dalle associazioni ambientaliste contro una variante urbanistica “invisa” ad una parte di cittadinanza capalbiese.
cosa cambia
Adottata ieri, sarà trasmessa alla Regione Toscana e diventerà efficace con la pubblicazione sul Burt. Con tale via libera a Capalbio, per esempio, si potranno costruire tettoie pari al 40 per cento di una superficie già esistente; e, considerati tutti i poderi che ci sono, si tratta evidentemente di un nulla osta con effetti – almeno in teoria – ad ampio raggio. E ancora: è rimasta la previsione che consente l’edificazione di cinque agrialberghi da cinquanta posti letto sul territorio comunale con la differenza, però, che la cubatura massima edificabile passa da 5mila metri cubi a 7. 500 metri cubi.
qui la giunta
Secondo la giunta del sindaco Settimio Bianciardi si tratta di «un passo importante in linea con l’obiettivo dell’Amministrazione comunale di aggiornare il regolamento urbanistico», che consente «di modificare alcune disposizioni per migliorarne l’applicabilità», «accogliendo le osservazioni pervenute» di coloro che «hanno voluto apportare il loro contributo».
tempistica
«L’approvazione della variante al regolamento urbanistico – spiega ancora la giunta Bianciardi – arriva all’inizio del percorso di pianificazione con l’avvio, sancito il 6 agosto, della procedura di formazione del nuovo piano strutturale e piano operativo comunale». Ed è proprio la tempistica che presta il fianco alle critiche: il nulla osta è giunto appena prima che si chiudesse la finestra temporale concessa dalla Regione Toscana per questa tipologia di “revisioni”. «Ci chiediamo il motivo di questa approvazione “agostana” – sottolinea la presidente di Italia Nostra Ebe Giacometti – che lascia sconcertati per i tempi e per le modalità».
«che impatto»
Certo è che la variante urbanistica – semplificata – è uscita fortemente ridimensionata rispetto a come era nata, ma ciò non basterebbe, secondo, per esempio, Italia Nostra. «Il provvedimento risulterebbe ridimensionato per l’accoglimento dell’osservazione della Regione Toscana (a cui si è aggiunta anche l’osservazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e quella della Provincia, ndr) – nota ancora Giacometti – ma sembrerebbe essere “blindato” in alcune sue parti ancora significative per l’impatto sul territorio, quali le volumetrie legate agli agrialberghi». Non solo «Destano anche forti perplessità – continua la presidente di Italia Nostra – le procedure sull’assoggettabilità a Vas e sull’osservanza dell’obbligo di copianificazione. In questo senso, il testo avrebbe meritato – dice – un approfondimento e un dibattito sicuramente più esteso». E poi il messaggio rivolto al sindaco: «Essendo mancata la possibilità di un’interlocuzione produttiva con il primo cittadino per la concomitanza con il periodo vacanziero, Italia Nostra si riserva di inviare una dettagliata missiva agli enti sovraordinati onde ottenere chiarimenti sulle zone d’ombra che il piano presenterebbe a tutt’oggi». Poi la chiusa: «Bisogna ricordare che questa porzione di territorio si è miracolosamente preservata fino ai nostri giorni – conclude Giacometti – grazie all’opera instancabile di personalità come Nicola Caracciolo, Furio Colombo, Alberto Asor Rosa e Vittorio Emiliani. Ringraziamo sempre Wwf e Legambiente. E non vorremmo che quest’azione alterasse irreparabilmente le caratteristiche del prezioso paesaggio maremmano». –
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