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Marras: «Subito i nuovi primari» Ma il centrodestra lo mette nel mirino

Marras: «Subito i nuovi primari» Ma il centrodestra lo mette nel mirino

Marrini (Forza Italia) e Minucci (Fratelli d’Italia) si chiedono dove sia stato in questi anni il capogruppo uscente del Pd 

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L’emorragia di primari dalla sanità grossetana, raccontata su queste pagine, preoccupa il mondo politico. Marras sollecita interventi, gli avversari politici si chiedono dove era in questi anni.

Parte Leonardo Marras, candidato Pd al Consiglio regionale della Toscana: «Cosa sta aspettando la Asl a fare i concorsi per i nuovi primari? Continuo a chiedermelo, come fanno in molti, perché sono mesi che, ad esempio, il primario di chirurgia dell’ospedale di Grosseto ha vinto un concorso da professore universitario ma, ad oggi, non è stata ancora indetta la prova per individuare il nuovo primario. Che dire, spero che sostituire degli altri direttori sia più veloce! Il Misericordia è sede della prima e più prestigiosa scuola di chirurgia robotica e la nuova ala ospita il blocco chirurgico più avanzato attualmente in Italia, non credo sarà difficile trovare professionisti qualificati che scelgano la nostra città per esercitare. Inoltre, e non meno importante, sono fermamente convinto che si debba riaffermare un progetto chiaro sull’ospedale di Grosseto che includa la realizzazione del polo donna-bambino ed orienti l’ospedale alla lotta contro il tumore rafforzando chirurgia, diagnostica, oncologia e radioterapia e sfruttando spazi che possono liberarsi con lo spostamento fuori dalla struttura dei servizi territoriali come l’ospedale di comunità e l’hospice. Propositi che però possono concretizzarsi realmente solo con ritmi di reazione della Asl più veloci».

Replica subito Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia e candidato alle prossime elezioni regionali: «Leggendo l’intervento di Leonardo Marras le uniche parole che mi vengono sono: ma da quale pulpito viene la predica? Ormai da decenni la Regione manovra il comparto sanitario come se fossero pedine di sua esclusiva proprietà, con il silenzio assenso della Asl. Proprio per questo, appaiono paradossali le domande che Marras pone all’azienda sanitaria sulla nomina del nuovo primario di Chirurgia del nosocomio grossetano – sottolinea Marrini – Il consigliere regionale da anni naviga nelle acque della politica ed è impossibile che non sappia come funzionano certi meccanismi all’interno della sanità toscana e, nella fattispecie, maremmana. Puntuale come un orologio svizzero Marras torna a lanciare l’allarme sulla sanità maremmana solamente in vista delle elezioni regionali, dopo cinque anni di torpore sul suo scranno in Consiglio regionale, in cui ha assistito passivamente allo smantellamento delle strutture ospedaliere e dei tagli del personale messi in atto da Enrico Rossi e dalla sua giunta a trazione Pd. Marras ormai si prodiga nel suo sport preferito che puntualmente metterà nel dimenticatoio in caso di nuova elezione. La sua strigliata alla Asl sembra solamente infatti un escamotage per prendere voti. I cittadini sono però stanchi di promesse gettate al vento e, dopo l’emergenza sanitaria, hanno bisogno di risposte concrete e immediate. Sono certo che solamente una giunta di centrodestra potrà offrire quegli interventi necessari per tutelare la salute dei pazienti e Forza Italia, parte attiva della coalizione che sostiene Susanna Ceccardi, vigilerà come sempre affinché anche la Maremma possa valorizzare le sue eccellenze anche in questo comparto».

Alza la voce anche Luca Minucci, candidato per Fratelli d’Italia: «Ci sarebbe veramente da ridere se non fosse un tema così delicato ed importante come quello del funzionamento della nostra sanità locale, il capogruppo di maggioranza che si candida a rappresentare, ancora, la nostra terra si accorge dei problemi della sanità ed estrae dal cilindro un fantomatico progetto sull’ospedale Misericordia. La prima domanda, la più spontanea sarebbe: ma fino ad oggi dov’era? E cosa è stato fatto? Proprio qualche giorno fa, in quel di Orbetello il segretario del Pd Zingaretti assieme al candidato alla presidenza Giani si vantavano del funzionamento della sanità in Toscana e ammonivano circa il pericolo in caso di vittoria della destra, di uno smantellamento di un sistema che a loro dire era un esempio. Purtroppo chi come noi vive nelle aree periferiche ha vissuto sulla propria pelle un continuo inesorabile smantellamento dei servizi, proprio ad opera del Pd e lo stesso Pd che oggi si lamenta della lentezza delle procedure è lo stesso partito che affondato i propri tentacoli ovunque con i risultati che oggi tocchiamo tutti. Noi vogliamo una sanità diversa». —



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