La manifestazione
Venator, l’Ugl chiede interventi economici
SCARLINO
In attesa di capire lo sviluppo della pandemia di Covid-19 la segreteria provinciale Ugl chimici ha analizzato la situazione attuale del comparto scarlinese ed in particolare dell’azienda Venator, una delle principali strutture economiche del settore industriale maremmano. «Molto dipenderà da come evolverà la situazione del contagio negli altri paesi – conferma Carlo Banti della segreteria provinciale – sapevamo che non appena si fosse allentata l’emergenza sanitaria avremmo dovuto fare i conti con una situazione simile a quella di una grossa crisi economica di dimensioni importanti e per certi versi ancora più grave di quella legata alla salute».
La produzione attuale dell’impianto Venator di Scarlino si attesta attorno alle 30mila tonnellate, con un calo delle vendite attorno al 15% che potrebbe anche aumentare nel resto del 2020. Importante è stato anche il piano di riduzione dei costi che continuerà anche nei prossimi mesi per cercare di uscire nel miglior modo possibile dalla situazione di difficoltà attuale. «A le ore di cassa integrazione sono state fruite equamente – continua l’Ugl – mentre relativamente alla futura messa in mora dei gessi non c’è ancora una risposta certa. Adesso invitiamo i nostri vertici nazionali ad interloquire con il Governo richiedendo interventi economici per tutti i lavoratori costretti a continuare la loro attività garantendo la continuità occupazionale, in questo periodo molto difficile dal punto di vista sanitario». — m. n.
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