Sicurezza
Pizzeria del Pino, a rischio un pezzo di storia
Il locale fondato nel 1965 potrebbe non riaprire dopo il lockdown. Pierluigi e Marisa, 75 anni, pronti a passare la mano
pitigliano
La pizzeria del Pino a Pitigliano non è stato soltanto un locale dove poter gustare una squisita e ineguagliabile pizza al taglio, è piuttosto un locale che ha fatto tendenza ed è entrato di diritto nella storia della città del tufo.
Era il 10 settembre 1965 quando Francesco Letteri decise, con una scelta che si è rilevata lungimirante, di aprire la pizzeria del Pino ubicata in via Guglielmo Marconi, a pochi metri dall’ingresso del borgo e all’inizio della parte più moderna del paese denominata “case nuove”, esattamente a ridosso dell’enorme pino da cui prende il nome la pizzeria. Negli anni sessanta aprire una pizzeria non era soltanto una novità ma era soprattutto un atto di fiducia e di audacia visto che si proponeva un prodotto senza avere la certezza su quale sarebbe stata la risposta dei potenziali clienti. Fin da subito la bontà della pizza sfornata seppe catturare il gradimento dei pitiglianesi cosicché intere generazioni hanno apprezzato la pizza del Pino e con essa hanno apprezzato l’affetto, l’unione, la simpatia e la cortesia che ha sempre caratterizzato la famiglia Letteri. Nel 1965 Alfredo, il figlio di Francesco Letteri, da tutti conosciuto esclusivamente come Pierluigi, era fidanzato con Marisa Paioletti, la sua futura moglie e insieme al fratello Cesare iniziarono a lavorare nel locale a conduzione familiare che per circa venti anni sarebbe rimasta l’unica pizzeria di Pitigliano. Potremmo dire che è stata una squadra molto affiatata legata da sentimenti familiari e da una identità di vedute con Cesare, da tutti chiamato affettuosamente Cesarino, sempre in perfetta sintonia con Pierluigi e Marisa.
Con l’arrivo del Covid ed anche con l’avanzare dell’età dei titolari la pizzeria del Pino ha chiuso e per il momento non ha riaperto i battenti dopo 55 anni di attività. Adesso i titolari stanno ragionando in famiglia e con le figlie Raffaella e Alessandra, quest’ultima apprezzata artista di qualità internazionale specializzata nella pittura e decorazione nonché nel restauro e negli affreschi, quale decisione prendere. Nel frattempo quando si passa in via Marconi si avverte l’assenza di quel meraviglioso profumo di pizza che invitava ad entrare nel locale regalandosi quelle piccole gioie che migliorano la qualità della giornata. Per tutti questi motivi i pitiglianesi ringraziano la famiglia Letteri, hanno nostalgia della pizzeria del Pino e mandano un forte abbraccio a Pierluigi e Marisa, pionieri e pilastri della storia della pizza a Pitigliano, i quali insieme a Cesarino sono veri maestri della pizza al taglio. Il profumo e il sapore delle loro pizze appena sfornate hanno rappresentato molto più di una bella sensazione olfattiva, quel profumo è stato praticamente il marchio di garanzia che in quel locale si poteva gustare qualcosa di delizioso sempre accompagnato da un sorriso genuino. —
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