Il Tirreno

Grosseto

l’iniziativa del tirreno  

Maremma com’era, sesta foto in omaggio, e il 20 agosto c'è Marina di Grosseto

Marina di Grosseto, 1956, la terrazza della Rotonda, dall'Archivio Gori
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Marina di Grosseto, 1956, la terrazza della Rotonda, dall'Archivio Gori

Dopo la seconda tappa nell’isola di fronte all’Argentario, pronto uno scatto che farà battere il cuore a tanti grossetani

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GROSSETO. Il 19 agosto si celebra la sesta tappa del tour “Maremma com’era”, l’iniziativa con cui Il Tirreno omaggia i suoi lettori con scatti d’autore, rigorosamente in bianco e nero, tratti dall’Archivio dei Fratelli Gori: sono in tutto sedici le foto, tutte da collezionare. La sesta foto, in omaggio il 19 agosto, ci porta a Giglio Porto dopo che ieri siamo stati alla spiaggia di Campese: lo scatto – del 1959 – immortala un pescatore intento a stendere le sue reti al sole per farle asciugare.

Il 20 agosto, invece, protagonista sarà Marina di Grosseto con una cartolina che farà battere il cuore a tanti grossetani: ombrelloni in spiaggia e relax sulla terrazza della Rotonda; sarà un tuffo nei ricordi di giovinezza di estati marinesi, in un luogo che è del cuore.

La prima tappa di Maremma com’era ha fatto rotta a Capalbio con una foto griffata Fratelli Gori della Torre di Buranaccio, simbolo di una terra soave; la tappa successiva è stata Castiglione della Pescaia con il suo Castello e la spiaggia sottostante; poi siamo andati in una delle stazioni balneari per eccellenza, Follonica dopo in spiaggia c’era già la rete stesa per giocare (non a beach-volley come si direbbe oggi ma) a pallavolo; poi, ancora, Porto Santo Stefano e uno dei suoi palii marinari. Chi si fosse perso le precedenti fotografie può sempre richiedere gli arretrati al proprio edicolante perché le foto della Maremma com’era sono davvero da collezione, soprattutto in un’estate come questa dove forse molti di noi hanno preferito godersi la propria terra piuttosto che andare altrove.

Il viaggio continua dunque con altre dieci tappe: imperdibili: si tornerà a Follonica, si andrà a Orbetello, a Porto Ercole, a Punta Ala.

Lo straordinario viaggio è merito dei Fratelli Gori che hanno deciso di donare al Tirreno, ma soprattutto ai suoi lettori, pezzi preziosi di una storia che fu.

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