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spettacolo dell’aria 

Le magiche evoluzioni di Gregory e Karine nei cieli della Parrina

i.a.
Le magiche evoluzioni di Gregory e Karine nei cieli della Parrina

I due campioni francesi di paracadutismo, 39 anni, migliaia di lanci all’attivo, sono stati ospiti  dello Skydive Costa d’Argento 

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I loro corpi si librano leggeri nell’aria a migliaia di metri d’altezza. Le loro mani si prendono e si lasciano. Le loro gambe si intrecciano. Capriole, verticali.

Sono solo alcune delle abilità di due campioni francesi di paracadutismo, Gregory Crozier e Karine Joly. Nei giorni scorsi, i due paracadutisti francesi, entrambi trentanovenni, sono stati ospiti dello Skydive Costa d’Argento. All’attivo hanno lui 8000 lanci, lei 6300. Gregory ha iniziato il paracadutismo nel 1997 nel centro autorizzato della Federazione francese di paracadutismo a Saint Galmier. Nell’ottobre 2008, insieme a Karine Joly ha deciso di iniziare a gareggiare in Freefly e ha fondato il loro team AirWax Freefly.

I loro volti sono sorridenti. La loro intesa perfetta. Nei loro occhi la voglia di lanciarsi, di stupire e di stupirsi ogni giorno. La loro disciplina richiede ore e ore di preparazione, circa 300 all’anno, 20 nel simulatore. Per alcuni quello che fanno sospesi in aria può essere folle. Per loro è naturale. Hanno la fantasia che li aiuta a muoversi nell’aria come fossero sulla terra ferma. Mentre compiono le loro evoluzioni l’aria è il loro elemento naturale. Nel 2011 sono stati promossi a membri della squadra francese. Col tempo hanno raggiunto un livello talmente elevato per partecipare a competizioni internazionali. Nel 2012, il team AirWax ha vinto la Freefly World Cup. Nel 2014 Gregory è diventato paracadutista professionista, brevetto rilasciato dalla Direzione Generale dell’Aviazione Civile. L’anno successivo diventa Istruttore di Volo 3D. Il 2016 è un anno di svolta per Crozier. Investe nel settore della galleria del vento e diventa comproprietario di iFlyLyon. Diventa presidente di Sas Airwax, dedicata alla fornitura di tutti i servizi indoor e outdoor legati al paracadutismo.

La visita all’aviosuperficie della Parrina ha segnato la loro prima volta in Toscana. In Italia erano già venuti. Le origini di Gregory sono italiane poiché suo nonno era siciliano. «Amiamo l’Italia – confessa la coppia di paracadutisti – e siamo felici di essere qua».

In Italia sono arrivati con una ragazzina di appena 16 anni a cui stanno insegnando la loro disciplina. Alla Parrina si sono lanciati insieme ad altri amanti del loro sport anche se non proprio ai loro livelli. Vederli armeggiare col loro paracadute è magia pura. I loro atterraggi sono perfetti. Le loro evoluzioni sono avvenute sopra i cieli di mezzo mondo fra cui in Egitto e in America. Joly è nel paracadutismo ormai da 16 anni, lui da 22. Sono campioni del mondo Freefly, campioni nazionali, hanno record mondiali verticali. I loro salti sono dinamici, mescolano sequenze nuove e potenti. Tutto quello che fanno lo fanno col sorriso e felici di volare leggeri nell’aria. Amano molto quello che fanno e continueranno a farlo con passione e tanta umiltà. In loro che si sono librati nell’aria ormai tantissime volte c’è ancora voglia di imparare, di migliorarsi, di offrire sempre uno spettacolo diverso ed emozionante. Il loro entusiasmo è contagioso e il loro sorriso e la loro simpatia ha colpito tutti i paracadutisti dell’aviosuperficie della Parrina. — i.a.

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