Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

«Chiudere l’Isgrec è da vandali» Fattori all’attacco del sindaco

Alfredo Faetti
«Chiudere l’Isgrec è da vandali» Fattori all’attacco del sindaco

Per il candidato di Sì Toscana la scelta di Vivarelli Colonna è pericolosa come quella compiuta da chi ha appiccato le fiamme a Porta Vecchia

2 MINUTI DI LETTURA





grosseto

Ci sono due tipologie di atti vandalici: quelli contro steli o corone di fiori, come è avvenuto a porta Vecchia nel centro storico di Grosseto, e quelli istituzionali, come quello di cui si sarebbe macchiato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna con l’Isgrec, l’istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea.

Ne è convinto Tommaso Fattori, candidato alla presidenza della Regione Toscana con la sua lista Sì Toscana a Sinistra, che nella sua tappa maremmana non manca di attaccare il sindaco di Grosseto: «Sull’Isgrec una scelta politica volta a negare una realtà di ricerca di memoria».

Fattori attacca Vivarelli Colonna da Follonica, con un video girato di fronte al monumento dei partigiani al parco della Rimembranza.

«Sono qui – dice – per rendere omaggio dopo che, qualche settimana fa, alcuni infami hanno dato fuoco alla corona di fiori posta davanti alla stele di Porta Vecchia che commemora i partigiani caduti nella liberazione della città di Grosseto dal nazifascismo. Chi resta indifferente è complice». Il candidato è arrivato sul golfo dopo aver presentato i candidati al consiglio regionale della sua lista per il collegio di Grosseto e proprio dal monumento follonichese ha lanciato il suo affondo sull’Isgrec, in costante rischio chiusura dopo che lo stabile che ospitava la sede, al Poderino dell’Agrario in via De’ Barberi 61, è stato dichiarato inagibile. È qui che Fattori distingue il vandalismo rivolto a cose a quello che definisce vandalismo istituzionale.

«Purtroppo c’è anche un vandalismo di tipo istituzionale, non meno pericoloso, come quello del Sindaco di Grosseto che ha chiuso l’Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea accampando ragioni tecniche ma in realtà compiendo una scelta politica grave – dice il candidato di Sì Toscana a Sinistra – perché nasconde dietro a motivazioni tecniche la scelta politica di negare la ricerca e la memoria sull’epoca più buia del nostro passato. Vivarelli Colonna – prosegue Fattori – ha voluto dare un colpo mortale ad un importante luogo di ricerca e di memoria».

A tal proposito il candidato prende un impegno elettorale. «Se diventerò presidente della Regione – dice Fattori assicurerò un futuro all’Isgrec individuando immediatamente un’altra sede idonea per consentire il trasferimento della biblioteca e dell’archivio». Ma intanto Fattori lancia un appello. «Finché Provincia e Comune non troveranno un’altra sede – conclude – è fondamentale consentire all’Istituto di restare nei locali in cui è sempre stato per continuare a portare avanti la propria attività, fondamentale per la società». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web