Il dolore
Riabilitazione e day surgery, ecco le richieste del Pd
castel del piano
Riabilitazione, centro trasfusionale, day surgery, attività ambulatoriale e medicina di base con servizi infermieristici specializzati, pronto intervento sul territorio. Questi sono i cinque punti che il Pd dell’Amiata grossetana ha individuato per il rilancio dell’ospedale di Castel del Piano e della sanità sulla montagna. «Negli scorsi mesi, prima del lockdown – spiegano da Pd amiatino – avevamo avviato un ragionamento sulla situazione della sanità sull’Amiata dando il via a un percorso di ascolto e di studio che è ormai diventato continuo. Abbiamo parlato con dipendenti ed utenti, ascoltando anche amministratori vecchi e nuovi. L’arrivo del Covid-19 è stato un ulteriore passo verso una nuova visione delle cose».
Il risultato del lavoro fatto fin qui in modo unitario con un evento a cui hanno partecipato i rappresentanti del Pd di tutto il versante: Paolo Freguglia (coordinatore di zona), Federico Badini (segretario Castel del Piano), Cristina Bizzarri (segretario di Arcidosso), Monica Fanciulli (segretario di Santa Fiora), Simone Savelli (segretario di Seggiano), Luca Passalacqua (in rappresentanza di Semproniano), Ezio Silenzi (in rappresentanza di Roccalbegna).
«Sappiamo che il vecchio reparto di medicina geriatrica sta per riaprire. Lo avevamo chiesto a gran voce fin da prima dell’arrivo del Covid, ora si stanno approntando gli ultimi lavori di rifinitura ma l’Asl deve garantire la riapertura il prima possibile - dicono - confermando la scelta per il 1 settembre, garantendo la presenza di personale necessario per non appesantire ulteriormente il turno dei dipendenti. C’è bisogno dei quindici posti letto all’interno del reparto, e c’è bisogno che parte di questi vengano garantiti per la riabilitazione, così come già comunicato. In questo ragionamento rientra anche la messa in opera delle palestre necessarie ai percorsi di riabilitazione. Non scordiamoci la necessità di riattivare i sei posti dell’ospedale di comunità».
Oltre a questo l’Asl dovrebbe, secondo il Pd, confermare il mantenimento del centro trasfusionale anche dopo il pensionamento della dottoressa Bartolai e valutare seriamente la possibilità di riattivare piccole operazioni (day surgery) così come previsto anche dal documento scritto dal nostro segretario Termine e dal responsabile provinciale sanità Limatola.
Il documento scritto dalla segreteria provinciale indica anche altri elementi. «Termine e Limatola hanno parlato anche di attività ambulatoriale, medicina di base e servizi infermieristici specializzati, attività fondamentali nei territori come quello amiatino - dciono ancora dal Pd - A questo si aggiunge la necessità di lavorare per ridurre i tempi di pronto intervento sul territorio. Infine non dobbiamo scordarci di verificare tutte le attività integrate con l’ospedale di Abbadia San Salvatore». —
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