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I cani molecolari alla stazione per cercare tracce della 17enne scomparsa

Francesca Gori
I cani molecolari alla stazione per cercare tracce della 17enne scomparsa

Sole ed Evee, due meticci, sono arrivati fino ai binari 2-3 e poi 4-5: la diciassettenne scomparsa ancora non si trova 

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GROSSETO. Hanno annusato le suole di due paia di scarpe, un flacone di shampoo utilizzato nelle scorse settimane e uno spazzolino da denti. Poi sono partiti per cercare tracce della la ragazza di 17 anni che dal 7 agosto è scomparsa, senza lasciare altro dietro di sé che una lunghissima scia di dolore.

Le ricerche roseguono senza sosta, con il coordinamento della prefettura che sta seguendo passo dopo passo il lavoro degli investigatori impegnati nel risolvere questo mistero che ha catapultato Grosseto nel centro di un giallo, al momento, di difficilissima soluzione. La studentessa infatti si è allontanata da casa alle 20,30 di due venerdì fa, mentre sua mamma stava lavando i piatti e mentre suo padre era sul balcone. L’uomo si è accorto della scomparsa della figlia pochi minuti dopo, ma quando è sceso in strada, non è riuscito più a vedere sua figlia. Se n’era andata, si era allontanata velocemente. A piedi? O c’era qualcuno che la stava aspettando? La 17enne ha lasciato il suo telefono cellulare a casa: gli agenti della volanti che la stanno cercando ovunque non possono nemmeno tentare di intercettare le celle agganciate dal suo telefono. Quell’apparecchio, la ragazza, lo condivideva con la madre e ora i poliziotti sono riusciti ad ottenere i tabulati telefonici, per scoprire se nei giorni precedenti alla sua fuga avesse parlato con qualcuno. Il suo fidanzatino, che da un mese sarebbe diventato ex, ha spiegato ai carabinieri di non sapere nulla della fuga della ragazza. Lo stesso hanno detto anche le amiche della giovane, che sono state sentite dalla polizia.

I genitori  sono disperati. «Ci basta sapere che stia bene - ha detto a più riprese al Tirreno la mamma - Ci basta sapere che non le sia successo nulla».

L’assessore alla polizia municipale Fausto Turbanti, la vigilia di Ferragosto, dopo l’incontro in prefettura ha chiesto allo Csen, che a Grosseto alleva e addestra i cani molecolari, ha chiesto l’intervento di due unità cinofile, i cani Sole ed Evee, di partecipare alle ricerche. La stessa sera i due cani sono partiti da casa della giovane, dopo aver annusato alcuni oggetti che potessero avere ancora il suo odore, e si sono entrambi diretti alla stazione. Prima sono saliti sul binario 2-3, poi si sono diretti su quello 3-4. Probabilmente quindi, la 17enne è passata dalla stazione anche se, ad oggi, nelle migliaia di immagini delle telecamere di videosorveglianza, non ci sarebbe traccia della presenza della ragazza.

Sono indagini difficilissime quelle affidate al personale della questura che sta lavorando giorno e notte per riportare a casa la diciassettenne. 

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