Gioco
Ergastolani, geni, fumettisti, scrittori Torna la letteratura resistente
Da oggi al 30 agosto i Granai di Palazzo Orsini ospitano il Festival ideato dall’editore Marcello Baraghini Mostre, spettacoli, incontri e tanti libri, a partire da “La mia Iliade” di Mario Trudu, morto in carcere
Lina Senserini /PITIGLIANO
I Granai di Palazzo Orsini a Pitigliano si animano anche quest’anno di libri, eventi, cultura, mostre e laboratori, con l’edizione 2020 del Festival internazionale di Letteratura resistente, in programma da oggi fino al 30 agosto. Ideato da Marcello Baraghini, fondatore della casa editrice Stampa alternativa, oggi trasformata nell’esperienza editoriale Le strade bianche, il Festival è arrivato alla 19ª edizione e si annuncia particolarmente ricco.
Non solo perché Baraghini celebra i cinquanta anni dalla nascita di Stampa alterativa, avvenuta nel 1970 a Roma, ma anche per “l’evento nell’evento” rappresentato dalla rassegna di stand-up comedy di Puca Jeronimo Roja Beccaglia e Fulvio Venanzini, da domani, 19 agosto, al 23 agosto a “Le Macerie” (da cui il titolo alla rassegna stessa) di Pitigliano, angolo fra via Zuccarelli e piazza della Repubblica.
Ad aprire il Festival di Letteratura resistente e dare inizio alla “carrellata” di ergastolani, geni, pazzi, fumettisti, scrittori, illustratrici, analfabeti, piccoli e piccolissimi che popoleranno i Granai della cultura è lo stesso Baraghini.
Alle 18, insieme a Francesca De Carolis, presenta il romanzo di Mario Trudu “La mia Iliade, un’odissea di quarant’anni a inseguire la vita”. L’autore, ergastolano ostativo, è morto pochi mesi fa di un male incurabile senza aver avuto la possibilità di farsi curare all’esterno del carcere, dopo trentaquattro anni di detenzione.
Prima ancora, alle 16, vengono inaugurate le cinque mostre che staranno aperte per tutta la durata del Festival, dedicate alla storica e celeberrima collana Millelire, a “I libri della storica Stampa alternativa”, a “L’arte maivista di Frigolandia”, a “Fedeli alla roba: un figlio dei fiori racconta gli anni Ottanta”, a “Dieci anni di maglie della salute mentale fa pensiero”.
Alle 21, Puca Jeronimo Roja Beccaglia presenta “L’arte maivista di Frigolandia”, a seguire si parla del doppio numero due dell’irriverente rivista Capek e del libro di Simone Chiolerio “Chiolecomics – il meglio di”, della collana “I classici di Capek”.
Domani alle 18 Daniela Piretti, scrittrice, e Jana Magro, illustratrice, presentano il secondo volume della collana I Piccolissimi di Le Strade Bianche di Stampa Alternativa, dal titolo “La filastrocca della lumaca”, destinato a bambine e bambini che ancora non sanno leggere. Sono proprio loro, i più piccoli, l’altra grande novità cui il Festival dedica anche cinque laboratori di creatività fatti di storie, giochi con la sabbia, fotografia, disegni e costruzioni di cartapesta: nei giorni 20, 21, 22 e 23 alle 17 (solo il 22 alle 11, nella sede di Strade Bianche), sono in programma rispettivamente “Mi racconti una storia”, “Il gioco del mondo”, “Foro stenopeico e racconto su carta” (laboratorio di fotografia), “Eccomi sono io”. Per questi eventi è consigliata la prenotazione ai numeri 3284111682 e 0564615317.
Il 24, mentre il Festival “si riposa” per allestimenti e gli stand saranno chiusi, alle 21 va in scena “Maghi e ciralatani”, Enrico Baraldi e Matteo Cavicchini raccontano Joseph Pinetti, mago, illusionista e prestigiatore del XIIIV secolo. A seguire l’attore pitiglianese Emilio Celata “processa” Marcello Baraghini. È l’editore stesso a volersi “dissacrare” per non autocelebrare i cinquanta anni della sua esperienza cultural-sociale-editoriale, sottoponendosi alla critica impietosa degli errori commessi, se ce ne sono stati, per guardare al futuro del suo nuovo progetto Le Strade bianche.
I Granai della cultura riaprono, martedì 25, alle 11, in tutti i mille metri quadrati del loro splendore, con l’inaugurazione della mostra “Tomo sapiens” di Bicio Fabbri, pittore, disegnatore e umorista fiorentino; alle 18. In programma la presentazione della nuova edizione del libro “Picinate e scemmarate” di Antonio Becherini, poeta dialettale pitiglianese del secolo scorso, conosciuto anche come Ntognu Berni.
Il 26, alle 18, Alberto Conti, Antonello Carrucoli e Marcello Baraghini introducono “Io lo racconto: Giovanni Feo”, etruscologo alternativo e archeologo non convenzionale, come lui stesso è stato definito, scomparso a Orvieto a giungo dello scorso anno.
Il 27, alle 17, Francesco Capponi presenta il progetto fotografico “Space needer”, alla riscoperta dello spazio domestico. Il 28, alle 18, protagonista è Vincenzo Sparagna, giornalista, editore e disegnatore, fondatore e direttore responsabile della rivista Frigidaire, con il suo “Cristoforo Sparagna il minturnese, la vita, l’arte, la poesia e le visioni del mio geniale e profetico papà”. La serata prosegue con “44 autori, l’avventura maivista di Frigidaire, 1980-2020”. Infine, dal 28 al 30, a partire dalle 17, è in programma un altro laboratorio teatrale e creativo per bambini, dal titolo “La mia casa in spalla”. In questa occasione, i più piccoli si cimenteranno con la costruzione di casette con materiali di recupero e cartapesta, da portare poi in sfilata, nelle vie del paese, durante la parata conclusiva del Festival.
Info, stradebianchelibri@gmail. com www. stradebianchelibri. com, 0564 615317. La manifestazione è stata organizzata con il patrocinio del Comune e della Pro loco L’Orso. —
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