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Boom di presenze in montagna per Ferragosto

Fiora Bonelli
Boom di presenze in montagna per Ferragosto

Tra 10mila e 20mila persone attestate il 15 agosto E, sempre sabato, in 1.200 sono saliti in vetta in seggiovia Tantissimi ciclisti e camperisti 

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Fiora Bonelli /caste del piano

L’Amiata fa cappotto di presenze per i giorni di Ferragosto. Una marea di persone: giovanissimi e giovani sportivi, appassionati di bike, di equitazione, di camminate per i sentieri. Offerte per tutti i gusti e per tutte le età.

I numeri sono ancora approssimativi, ma è certo che per il solo 15 agosto sono salite nella parte alta della montagna per lo meno 10 – 20mila persone. E poche di meno nelle giornate fra il 14 e il 16.

Numeri certi sono le 1200 persone che hanno fatto i biglietti per salire in seggiovia per Ferragosto e le 800 che hanno fatto la fila al tornelli delle Macinaie il 14 e il 16.

Nello stesso giorno sono stati 90 i biker a provare le discese della pista riservata agli appassionati di questo sport. E proprio la società Amiata freeride ha dovuto in certi momenti sospendere il noleggio di bike per permettere ai pedoni di percorrere i sentieri in sicurezza.

Tantissimi gli automobilisti e i camperisti che si sono inerpicati in quota. I camperisti hanno dovuto sostare in zone specificate dall’amministrazione comunale o lasciare camper e roulottes a valle.

Nei tre giorni di pienone è stata chiusa per ore la strada che dal prato della Contessa porta fino alla vetta, incapace, ormai, di ricevere altri ospiti. Con le biciclette e la seggiovia, le altre grandi attrazioni sono stati cavalli e asinelli usati per escursioni che piacciono in particolare alle famiglie con bambini.

«Siamo soddisfatti di questa affluenza che in parte ci aspettavamo – spiegano il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini e l’assessora allo sport Paola Ricci – anche perché le presenze non sono mancate fin da luglio. Per cui, dato il gran caldo e date le numerose attrazioni che ci sono nella parte alta dell’Amiata, pensavamo a tante presenze e con la collaborazione delle associazioni presenti nella parte alta della montagna, ci siamo attrezzati per fronteggiare numeri importanti. Intanto abbiamo voluto evitare i chilometri di sosta per i camper a cui abbiamo riservato spazi certi che dessero la possibilità anche alle automobili di poter parcheggiare. Avevamo anche previsto la chiusura al transito della strada che porta dal prato della Contessa fino alla Vetta. Un tratto che ha sempre dato filo da torcere il certe occasioni e che va tenuto sotto controllo per evitare la creazione di ingorghi difficilmente fronteggiabili se non con la chiusura della strada».

Ricci, in particolare, tiene a sottolineare il servizio di svuotamento dei cassonetti: «La stretta collaborazione fra amministrazione comunale e le associazioni, bar, ristoranti ha permesso che vi fosse pulizia e nessuna protesta. Quando qualcuno delle associazioni e dei servizi di ristorazione avvistava i cassonetti pieni, avvertiva il Comune, il quale, a sua volta, chiamava a intervenire Sei Toscana per l’immediata raccolta. Servizio che è stato puntualmente eseguito da Sei, che ringraziamo». —

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