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Malore fatale mentre nuota Muore all’arrivo in ospedale

Francesca Ferri
Malore fatale mentre nuota Muore all’arrivo in ospedale

Tragedia sulla spiaggia ieri mattina: Franco Biolcati, 88 anni, è stato soccorso da bagnini, 118 e da medici e infermieri ospiti del Cral Usl 9. Ma non ce l’ha fatta

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Francesca Ferri /marina

Il “bip” degli strumenti medici collegati al torace rimbomba nella spiaggia, improvvisamente ammutolita. Un uomo giace sulla sabbia, vicino al bagnasciuga. È stato appena portato fuori dall’acqua, dove si era sentito male. Frenetici, i gesti dei bagnini e di alcuni bagnanti tentano il tutto per tutto per far ripartire il suo cuore. Un capannello di persone si ingrossa intorno e segue la scena con il fiato sospeso. I singhiozzi della moglie, disperata, squarciano i lunghissimi minuti in cui, senza fermarsi mai, i soccorritori continuano a praticare il massaggio cardiaco.

Una tragedia si è consumata ieri sulla spiaggia di Marina di Grosseto, poco dopo mezzogiorno. Un uomo di 88 anni, Franco Biolcati, si è sentito male mentre nuotava davanti allo stabilimento Cral Usl 9.

Ombrellone vicino alla battigia, l’uomo si trovava al mare con la moglie e, poco prima di mezzogiorno, era andato a nuotare. Un ragazzo, a un certo, punto ha notato qualcosa di strano. L’uomo aveva iniziato a nuotare con un solo braccio, sembrava arrancare. Il bagnante ha cercato di sorreggerlo e allo stesso tempo ha fatto cenno al bagnino della torretta 5, Simone Mazzi. Chi era in spiaggia dice di averlo visto entrare in acqua come una scheggia.

«Mi sono buttato in acqua più veloce che potevo – racconta Mazzi –. L’uomo dava segni di un infarto in atto. Lo abbiamo portato a riva, insieme al collega Giacomo Belli, che era di guardia nella torretta accanto e si era accorto che ero in acqua».

L’anziano è stato adagiato sulla sabbia e subito Belli ha iniziato il massaggio cardiaco. Si sono precipitati alcuni bagnanti: erano una dottoressa che lavora sull’elisoccorso e due infermieri del 118, lì al mare, che avevano visto la scena. Lo stabilimento, infatti, è frequentato prevalentemente da personale sanitario.

I bagnini hanno tentato di rianimarlo con il defibrillatore semiautomatico, in dotazione allo stabilimento, che è riuscito a riportare un flebile battito. Il massaggio cardiaco è poi continuato in attesa che arrivassero i mezzi di soccorso.

Prima sono arrivati sanitari del 118 con un’ambulanza della Croce Rossa e poi l’elisoccorso Pegaso 2.

Per consentire le operazioni con l’elicottero le persone che erano nel tratto di spiaggia libera accanto allo stabilimento sono state fatte sgomberare: lo spostamento d’aria provocato dalle pale dell’elicottero poteva essere pericoloso. Pegaso è rimasto in quota: i soccorritori si sono calati sulla duna con il verricello e hanno raggiunto la battigia, poi l’elicottero si è allontanato.

L’uomo è stato stabilizzato, messo su una barella e accompagnato all’elicottero che, intorno alle 12,45, lo ha trasportato all’ospedale Misericordia di Grosseto.

Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Poco dopo le 14 la notizia della morte.

Sotto choc la moglie, sotto i cui occhi si è consumata la tragedia. Consolata dai bagnanti e da una dottoressa che ha partecipato ai soccorsi, è stata poi raggiunta dalla figlia, dipendente dell’ospedale Misericordia di Grosseto e tesserata Cral, che si trovava a Follonica. —



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