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Gorello, c’è la nuova geografia Gestione pubblica più vicina

Giovanna Mezzana
Gorello, c’è la nuova geografia Gestione pubblica più vicina

Il genio civile ha presentato la proposta di individuazione dell’area demaniale Da privata passerebbe sotto la Regione e il Comune potrebbe richiederla

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Si apre un’autostrada verso la gestione pubblica delle Cascatelle: è stato rimosso un altro ostacolo lungo il percorso che può condurre alla gestione dell’area da parte del Comune, a patto che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mirco Morini vorrà in futuro richiederne la concessione.

Mettendo un po’ di fiato sul collo al primo cittadino di Manciano, il capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras aveva annunciato nei giorni scorsi la conclusione dell’istruttoria per la riperimetrazione dell’area delle Cascatelle a cura del genio civile: tale procedura si era resa necessaria dopo alcuni eventi meteorologici di rilievo che si erano verificati soprattutto nel corso del 2019 e che avevano in parte modificato la geografia del luogo. Adesso è stato compiuto un ulteriore passo in avanti di cui dà notizia – e non senza soddisfazione – il sindaco Morini.

Ebbene, dettaglia una nota che arriva dagli uffici comunali, il genio civile Toscana Sud ha presentato la proposta di individuazione dell’area demaniale relativa all’alveo del Gorello Bagno e del Torrente Stellata. L’amministrazione comunale ha dunque acquisito la proposta del genio civile che riguarda l’area che da privata si trasformerebbe in demaniale.

Che significa? Significa che se l’area è demaniale (e non privata) ricade sotto l’egida del demanio idrico cioè della Regione, che ha infatti appannaggio di fiumi, torrenti e fossi ma è anche vero che i Comuni possono chiederne la concessione per gestire le aree per altri usi. Va da sé che il comune di Manciano potrebbe dunque farsi avanti con Firenze proprio per richiedere la concessione del Gorello. Lo farà? Non resta che attendere.

Intanto, il sindaco Morini accoglie la novità con favore: «Finalmente – commenta – è iniziata una fase importante per questo sito di grande rilevanza turistica per il territorio».

Nei giorni scorsi, ancor prima che giungesse l’aggiornamento sull’istruttoria per la riperimetrazione del sito, Morini ha anche annunciato di avere un progetto di gestione sinergica delle Cascatelle del Gorello portato avanti in tandem con Terme di Saturnia. Tant’è che l’assessora alle acque termali Daniela Vignali conferma che «l’obiettivo è garantire che il sito rimanga pubblico seppur regolamentato», e il primo a mettere sul piatto un progetto concreto per regolamentare appunto l’accesso al sito, tutelandolo dalle orde dei turisti mordi-e-fuggi, è stato Massimo Caputi, presidente nonché azionista di Terme di Saturnia. Quale siano le Cascatelle-che vorrei di Caputi è abbastanza chiaro: il super manager ha persino appaltato la rivisitazione di quel luogo-unicum a un paesaggista di fama internazionale, Paolo Pejrone.

Ora il nodo da sciogliere è: cosa farà il pubblico e cosa il privato? Le due visioni collimeranno? Vedremo. –

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