Toscana
Gattino salvato in extremis grazie a uno stratagemma ideato dai vigili del fuoco
Era finito in uno scannafosso Vano il primo tentativo di recuperarlo, la squadra è tornata alla fine di una notte di lavoro. E l’ha acciuffato
Fiora Bonelli / castel del piano
Gattino salvato in extremis a Castel del Piano da una squadra dei vigili del fuoco di Arcidosso.
Un salvataggio che ha quasi del miracoloso, perché giovedì sera, attorno alle 20, il cucciolo era entrato dentro lo scannafosso di un’abitazione che si affaccia sul Piazzone di Castel del Piano.
Dallo scannafosso partiva un tubo di diametro di soli 15 centimetri che poi si inoltrava sotto terra per una profondità di circa due metri. Il cucciolo era precipitato proprio in quel cunicolo e non riusciva ad uscirne.
I suoi disperati miagolii hanno messo in allarme la padrona di casa la quale ha subito allertato i pompieri.
Per tutta la sera e tutta la notte i viglili del fuoco le hanno tentate tutte per di salvare il gattino, e hanno anche spaccato un pezzo di scannafosso per vedere di avvicinarsi d più al gattino, purtroppo, però senza risultato.
La difficoltà dell’operazione stava, oltretutto, anche nel fatto che la squadra dei vigili del fuoco doveva lavorare completamente al buio perché impossibile far arrivare le luci delle torce fino allo stretto cunicolo dove il gatto si era cacciato.
Poi, però, sebbene a malincuore, i pompieri, per qualche ora, hanno dovuto lasciare il Piazzone perché chiamati a svolgere un altro urgente servizio.
Ma non si sono scordati del cucciolo e venerdì mattina, attorno alle 6, prima di smontare dal turno di notte, sono tornati sul posto e hanno messo in atto un estremo tentativo di salvataggio.
Hanno introdotto nello scannafosso e poi nel foro sottostante, una cordicella. Ed hanno sperato, tirandola un po’ avanti e un po’ indietro, che il gatto cominciasse a giocarci, così come fanno i cuccioli. E così è stato.
La curiosità e la voglia di giocare hanno fatto il resto. Il gattino ha cominciato a cercare di agguantare la corda, fino a quando con le unghie non vi si è aggrappato. A quel punto i vigili, lentamente, hanno provato a tirarlo su e ci sono riusciti fra la gioia generale. Il gattino era sano e salvo.
All’operazione era stata chiamata ad intervenire anche le presidente dell’Enpa Amiata grossetana, Lara Banchini. «Il gattino fa parte di una colonia felina – dice Banchini – e, siccome è un cuccioletto, si era allontanato dal gruppo. Ho visto tante azioni e salvataggi dei vigili del fuoco, ma questa azione è stata davvero eccezionale e mostra l’attaccamento che la squadra ha verso gli animali. Hanno infatti pensato ad uno stratagemma per attrarre il gattino e non l’hanno abbandonato al suo destino».
Da qui, parole di commosso ringraziamenti: «Voglio ringraziare a nome dell’Enpa questi uomini straordinari e sensibili – dice la presidente –. Adesso il gattino, che abbiamo visto essere in ottime condizioni di salute, lo abbiamo restituito al calore della colonia e soprattutto della sua mamma che lo ha immediatamente accolto e allattato».
Agli uomini della squadra dei vigili del fuoco resta il ricordo di un’azione svolta con la consueta professionalità e un pizzico di tenerezza, che si legge nei loro sorrisi, per quel batuffolo di pelo salvato da una situazione critica. —
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