Sicurezza
Contagi in aumento: 17 casi dal 1° agosto
Si tratta per lo più di persone rientrate dall’estero, tra cui moltissimi giovani tornati dal viaggio della maturità
Francesca Ferri / grosseto
Era dai tempi del lockdown che il direttore generale dell’Asl Toscana sud est, Antonio D’Urso, non interveniva pubblicamente con un videomessaggio per commentare la situazione della pandemia da Covid-19.
Lo ha fatto ieri, per la prima volta da due mesi, e già questo dà la misura di quanto preoccupi l’andamento dei contagi nell’ultimo periodo: diciassette nuovi casi dal 1° al 13 agosto in provincia di Grosseto, 40 in quella di Arezzo e 18 nel Senese, per un totale di 75 casi in tutta l’Asl Toscana sud est.
I dati li rende noti Roberto Turilizzi, direttore di staff della direzione sanitaria.
«Abbiamo registrato nelle ultime due settimane un incremento del numero di casi di persone affette da Covid-19 – dice D’Urso nel videomessaggio – Si tratta per gran parte di cittadini stranieri che lavorano in Italia o di italiani che sono andati all’estero per trascorrere un periodo di vacanza».
L’identikit: «Soggetti di età matura-giovane – dice D’Urso – o ragazzi che hanno terminato la maturità e sono andati in vacanza all’estero». I giovani contagiati sono, infatti, soprattutto nati nel 2001, coloro cioè che hanno finito le superiori. Nessun caso sopra gli 80 anni.
Consola che si tratti di soggetti per la gran parte senza sintomi o con pochi, leggeri sintomi. Ma preoccupa che possano diventare veicolo di infezione per soggetti più fragili. Il direttore D’Urso lo spiega in parole semplici: «A rischio sono i soggetti anziani che potrebbero prendere il virus attraverso il contatto con i nipoti che sono tornati dall’estero».
Dal canto proprio l’azienda sanitaria spiega di aver aumentato la capacità di tracciamento dei contatti. L’azione si articola sulle “tre T”: tampone, tracciamento e trattamento.
«I contatti – ricorda Maurizio Spagnesi, direttore del dipartimento di Prevenzione – eseguono subito un tampone al momento dell’inizio dell’isolamento domiciliare dove rimangono 14 giorni e un secondo tampone pochi giorni prima del termine della quarantena».
«C’è poi la fondamentale azione dei cittadini e in modo particolare dei giovani – dice D’Urso –. È comprensibile, al termine della scuola e del lockdown e in piena estate, la voglia di divertimento. Ma questo deve essere responsabile, per evitare di mettere a rischio la salute delle altre persone, in modo particolare dei familiari anziani». Il consiglio è di «divertirsi con la testa e usare anche in vacanza le norme elementari di sicurezza che usiamo in Italia: mascherina, gel disinfettante e mantenere la distanza di sicurezza».
L’Asl ricorda che le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna, devono o aver fatto il tampone in uno di questi paesi nelle 72 ore precedenti, o farlo in aeroporto e porto, oppure nei servizi della Asl di residenza. Sono inoltre obbligate, anche se non hanno sintomi, a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’Asl sul sito www. prevenzionecollettiva. toscana. it/welcome/pages/segnalazione_estero. html. La registrazione può avvenire prima della partenza (preferibilmente) o appena arrivati in Italia. A seguito della registrazione verrà inviato all’indirizzo mail che sarà stato indicato le norme di comportamento da seguire. Il numero verde regionale 800 556060 è a disposizione per fissare la data di effettuazione del tampone. –
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