Il Tirreno

Grosseto

Locali di Grosseto in gestione «Io punto tutto su Castiglione»

giovanna mezzana
Locali di Grosseto in gestione «Io punto tutto su Castiglione»

Il big della ristorazione Cini ha deciso di concentrare l’attività nella Perla della Maremma  dove l’Amministrazione comunale avrebbe agevolato le attività che vivono di turismo 

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la scelta



La vita di un imprenditore è fatta di scelte: quotidiane. A occhi chiusi, per chi ama il rischio e non si fa tanti scrupoli. Sofferte, se comportano un sacrificio che non si era messo in conto. O, ancora, convintamente risolute: ebbene, siamo in questa terza “congiuntura”.

Maurizio Cini, il vulcanico ristoratore maremmano, che nella sua storia imprenditoriale ha battezzato più di una decina di locali, ha deciso: punta tutto su Castiglione della Pescaia, il borgo marinaro-perla della Maremma da cui nel lontano 1989 era partito con il suo Sandwich Club per poi aprire al Castello, nel 1994, Le Tre Maschere. È vero che da qui, poi, era approdato a Grosseto, conquistò New York esportando la cucina tricolore continuando a investire (e parecchio) nella città capoluogo di provincia – dallo street food Sale26 nel centro storico di Grosseto al bistrot Officina del Grano appena fuori le Mura, oltre ai locali in periferia – ma è giunto il momento «di rientrare al mio paesello», dice; in effetti non l’ha mai trascurato, adesso, però, i tre locali castiglionesi – Il Ritrovino, Le Tre Maschere e La Cantina del Ritrovino – rappresenteranno l’impegno esclusivo. È un fatto di cuore, senza dubbio: Cini è affezionato al borgo dell’avvio della sua avventura imprenditoriale. C’è la moglie Lorella, i figli Francesca e Riccardo, e poi c’è la sua Castiglione, «il paese – dice – più bello al mondo». Ma c’è anche dell’altro.

E qui entra in gioco la “politica” intesa – attenzione – non come attaccamento a un’idea o preferenza espressa a un partito, ma come l’insieme di tutte quelle azioni amministrative quotidiane e localmente dirette i cui effetti – per un imprenditore – possono fare la differenza tra ciò che va e ciò che non va. Ed è Cini a spiegare che dietro la sua scelta c’è anche e proprio questo.

«Ho deciso di dare in gestione i miei due locali di Grosseto, il Marilyn Cafè e Mi passi la chiave del 13 – spiega – e di concentrarmi su Castiglione anche per ciò che l’Amministrazione comunale, a cui devo essere riconoscente, ha fatto e sta facendo. Sa com’è – aggiunge – a livello nazionale si può anche andare dietro a un’idea... ma in ambito locale contano le persone e cosa fanno».

E da buon imprenditore elenca le azioni pragmatiche messe in campo dalla giunta del sindaco Giancarlo Farnetani che avrebbero prodotto un circolo virtuoso per chi fa impresa nel suo settore, consentendo di tamponare le pesanti conseguenze del lockdown per l’emergenza sanitaria da coronavirus. «L’amministrazione comunale di Castiglione – dettaglia Cini – ha ampliato l’utilizzo delle spiagge; ha dato un forte impulso al turismo in bicicletta; ha abbassato i ticket della sosta; ha soppresso la Tosap; ha previsto un’ordinanza per cui da giugno lungo il corso e il lungomare e nell’area del mercato è obbligatorio indossare la mascherina». «Tutto questo – continua – ci ha permesso di salvare la stagione estiva almeno, io credo, al 70%».

La famiglia Cini – tutti e quattro lavorano insieme e offrono un impiego a 25 dipendenti – ha riaperto i locali di Castiglione il 18 maggio: «È un’estate strana questa – valuta l’imprenditore – con turisti italiani che ci arrivano da ogni parte dello Stivale e pochissimi stranieri. Siamo partiti a rilento e adesso sta andando benino: è un turismo italiano di livello elevato, ci sono per lo più senesi, fiorentini, aretini. E molti, moltissimi giovani che, forse, non potendo riversarsi nelle discoteche della Riviera Romagnola, hanno premiato la Maremma». L’incognita resta la possibilità di allungare la stagione: a settembre e ottobre, mesi in cui il turismo a Castiglione è tradizionalmente trainato dagli stranieri.

Verranno? «Vedremo». È comunque ottimista Cini, tant’è che ha messo in agenda un impegno imprenditoriale importante: il completo restyling, appena si chiuderà la stagione dei vacanzieri, di tutti e tre i suoi locali: Il Ritrovino che è un’osteria con piatti soprattutto a base di pesce; Le Tre Maschere, pizzeria, spaghetteria, hamburgeria; La Cantina del Ritrovino che è il locale-chicca dove si punta soprattutto su antipasti, taglieri di affettati e qualche piatto particolare. «Cominceremo i lavori a novembre e li concluderemo a febbraio – spiega – per essere pronti ad affrontare la stagione 2021 al massimo. Non sarà un cambio di formula bensì la messa a punto di una nuova proposta culinaria accompagnata da una ristrutturazione estetica». E sarà anche una sorta di omaggio alla perla-Castiglione. –



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