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Il coronavirus non frena l’ecologia: torna Festambiente, ecco come

Francesca Ferri
Da sinistra Cavallari, Gentili, Ginanneschi e Venturi durante la conferenza stampa di presentazione di Festambiente
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Da sinistra Cavallari, Gentili, Ginanneschi e Venturi durante la conferenza stampa di presentazione di Festambiente

Prenotazione obbligatoria on line, mascherina e massimo 900 persone: la cittadella vuole fare scuola

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GROSSETO. Nessuno avrebbe mai immaginato, un anno fa, che l’edizione 2020 di Festambiente, la 32ª, proprio nell’anno in cui Legambiente compie 40 anni, potesse essere a rischio. Nessuno, d’altro canto, avrebbe scommesso, pochi mesi or sono, che si sarebbe potuta fare. Le ragioni dell’ambiente, tuttavia, non le può soffocare nemmeno il maledetto Covid-19. Che, anzi, da ostacolo diventa sfida, per gli organizzatori, a elaborare una formula di gestione di un evento complesso che potrebbe fare scuola.

Con queste premesse è stato presentato ieri, nella sala consiliare di Grosseto, il Festival nazionale di ecologia e solidarietà, appuntamento fisso dell’estate maremmana nella storica sede di Rispescia, che si tiene dal 19 al 23 agosto con un titolo significativo, “Rievoluzione”.

Ovviamente un festival diverso da tutti gli altri a causa delle regole anticontagio. Gli organizzatori hanno dovuto rinunciare al grande palco e ai concerti. E le presenze saranno contingentate: non più di 900 persone potranno entrare in contemporanea, a fronte di diverse migliaia negli anni passati.

In cambio sarà dedicato molto spazio all’educazione, allo sport – grazie alla collaborazione con la Uisp – e alle escursioni. E viene mantenuto il Clorofilla Film festival.

«Non faremo le ore piccole come negli anni passati ma daremo un segnale forte alla città, al territorio e a livello nazionale, chiedendo al nostro pubblico, che ci segue da 32 anni, di seguirci e di seguire il nostro esempio, mettendo l’ambiente al primo posto anche in una situazione come quella che stiamo vivendo», dice Angelo Gentili della segreteria di Legambiente, “padre” di Festambiente.

All’interno della cittadella dell’ecologia si dovrà tenere la mascherina e si dovrà usare il gel disinfettante. «La nostra indicazione sarà questa – dice Gentili – anche se gli eventi si svolgono su un’area di 5 ettari. Saremo rigidi».

Tra le principali novità c’è l’obbligo di prenotare per accedere all’interno della cittadella ecologica, per svolere le attività e per mangiare nei due ristoranti. La prenotazione avviene on line. Bisogna andare sul sito www.festambiente.it dove ci sarà (al momento è in preparazione) una web app dove prenotare l’ingresso, pagare l’ingresso (3 euro) e lasciare i propri dati in funzione “prevenzione Covid-19”.Andando avanti si possono prenotare anche altre attività (laboratori, cinema…) e i ristoranti, che avranno solo due turni: 19,30 e 21,30.Per chi non ha dimestichezza con la tecnologia, o arriva all’ultimo senza sapere che bisognava prenotare, nel parcheggio ci sarà un’area dove i volontari di Festambiente daranno una mano ad accedere al sito e a fare la prenotazione (sempre attraverso il telefonino del visitatore). Per entrare poi basterà mostrare dal proprio cellulare il QRCode originato al momento della prenotazione. Lo stesso QRCode va mostrato all’uscita, per calcolare le persone all’interno. Festambiente sta cercando un modo per far accedere anche chi non avesse il cellulare o non può pagare on line.

E se ogni suppellettile, a Festambiente, è ecocompatibile, lo saranno anche le mascherine. Griffate col logo della manifestazione, «sono riutilizzabili per dieci volte e compostabili», dice Gentili. In collaborazione con l’Ordine degli infermieri ci sarà un angolo informazioni sulla prevenzione.

«Per evitare assembramenti abbiamo aumentato il numero dei bagni – dice Gentili – messe due case dell’acqua e più sedute ai ristoranti. Anche la decisione di spostare Festambiente a dopo Ferragosto è stata presa perché quello è un periodo dove c’è meno gente. Inizialmente era previsto che cominciasse il 16».

Misure in parte ideate a Rispescia e in parte suggerite da altri eventi della Rete a cui appartiene Festambiente, e che conta, tra gli altri, Umbria Jazz e la Notte della Taranta. «Con loro stiamo cercando di diventare prototipo di festival multisettoriale», dice Gentili.

Alla presentazione hanno partecipato l’assessore al Commercio Riccardo Ginanneschi, la presidente del Parco della Maremma Lucia Venturi, che ha definito quella di organizzare Festambiente «una scelta coraggiosa che dimostra la convinzione profonda che un mondo diverso è possibile », e Lorenzo Cavallari per Banca Tema, da sempre al fianco di Legambiente. —
 

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