Compra casa e chiede perizia ai pompieri La palazzina si rivela inagibile: 2 evacuati
Problemi in via Monte Labro all’altezza del sottopasso Una grossa crepa spinge l’acquirente a far fare controlli Transennata la corsia
GROSSETO
Un appartamento in vendita, un acquirente scrupoloso, un sopralluogo dei vigili del fuoco e un’intera palazzina che, da un momento all’altro, si ritrova inagibile. Con gli abitanti del piano inferiore che, in un batter d’occhio, si ritrovano fuori casa, impossibilitati a rientrarvi dopo la certificazione del pericolo da parte dei vigili del fuoco.
Grane per l’ex casa cantoniera in via Monte Labro 4, a Grosseto, vicino al sottopassaggio ferroviario, lato est. Un appartamento è stato venduto e, nell’ambito del passaggio di proprietà, l’acquirente ha chiesto ai vigili del fuoco un sopralluogo per certificare che la struttura non avesse problemi. A insospettire è stata una grossa crepa sul muro esterno, che corre dal tetto fino a terra, per i due piani più il pianterreno, in corrispondenza del tubo in cui confluisce l’acqua dalla grondaia. Una crepa che sembra spaccare a metà l’edificio.
Increduli i due inquilini che abitano al piano di sotto, fratello e sorella, che si sono visti notificare d’improvviso il divieto a rimettere piede in casa.
Il palazzo è stato subito isolato dalla polizia municipale; il tratto di strada davanti al palazzo, proprio allo sbocco del sottopasso, è stato transennato per scongiurare eventuali danni a chi passa a piedi o in macchina nel caso la palazzina dovesse crollare. La circolazione è stata modificata: chi esce dal sottopasso e va verso la stazione non trova più la corsia di canalizzazione, ma deve dare la precedenza a chi transita su via Monte Labro.
I vigili del fuoco sono poi rientrati per raccogliere gli effetti personale dei due abitanti. I quali in un primo momento non sapevano dove andare. La Municipale ha quindi avvisato il Coeso, perché trovasse loro una sistemazione anche provvisoria.
Spiega il Coeso che in questo periodo le strutture convenzionate sono tutte piene di turisti. L’unico alloggio possibile era in una struttura gestite dalle suore di Sant’Anna. I due hanno rinunciato all’alloggio, dicendo che avrebbero provveduto da soli a trovare una sistemazione da alcuni conoscenti.
Nell’ottobre dell’anno scorso una palazzina è stata evacuata in viale Cimabue, angolo via Orcagna, dopo che un solaio crollò di colpo. Quattordici, in quel caso, le persone evacuate. L’edificio è ancora transennato e così la corsia della strada che vi passa davanti. —
FRANCESCA FERRI
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