Sicurezza
Parking provvisorio per il Gorello Intanto piovono multe anti far west
Apre area temporanea di sosta a servizio delle Cascatelle da 150 posti solo per automobili e con sbarra che impedisce l'accesso ai camper
SARURNIA. Sfumata la possibilità di acquistare una quota di terreni del Complesso Il Gorello per costruire su di essa un parcheggio “vero” al servizio delle Cascatelle, in zona Cesarini l’Amministrazione comunale attrezza, intanto, un’area provvisoria di sosta per decongestionare la viabilità del paese dall’assalto ferragostiano dei vacanzieri. È del resto da inizio agosto che le Cascatelle traboccano di bagnanti. E, come d’abitudine, la sosta selvaggia è all’ordine del giorno, tant’è che – nonostante la polizia municipale non abbia usato la mano pesante invitando gli automobilisti, laddove è stato possibile, a non lasciare le vetture lungo la strada – qualche decina di verbali, negli ultimi giorni, è stata strappata.
Con una deliberazione di giunta – la n. 106 del 4 agosto – l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mirco Morini acquisisce in locazione temporanea – dal 7 agosto al 31 gennaio 2021 – un terreno privato in località Mulino del Bagno, quindi in prossimità delle Cascatelle. Tenuto conto dell’«intenso flusso turistico durante il periodo estivo/autunnale – si legge nell’atto di giunta – si rende necessario e non procrastinabile regolamentare la circolazione e la sosta degli autoveicoli», ecco perché l’atto è immediatamente eseguibile e già dall'11 agosto operai del Comune stavano ripulendo il terreno. L’area acquisita in locazione dal Comune dovrebbe essere a disposizione del pubblico già dal pomeriggio del 12 agosto, salvo imprevisti; dovrebbe garantire circa 150 posti, per sole auto: una sbarra impedisce l’accesso ai camper per i quali c’è già a disposizione un parcheggio a pagamento.
Si tratta di una soluzione provvisoria per tamponare il far west delle auto in sosta lungo la strada nei pressi del Gorello ma intanto non è sciolto il nodo del futuro delle Cascatelle. La giunta Morini parla di un progetto sinergico con Terme di Saturnia, proprietaria del Mulino, ma non è dato sapere quale dovrà essere il ruolo del pubblico in questa gestione in tandem. Parla di «insincera apertura» il comitato Save Saturnia dopo un incontro con Morini. Come già sottolineato dai gruppi di minoranza in consiglio comunale, non convince per niente anche Save Saturnia l’ipotesi di un ingresso da parte del Comune in una società mista pubblico-privata con Terme di Saturnia per gestire le Cascate del Mulino.
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