Il Tirreno

Grosseto

l’incendio 

Impegnati da 125 ore per domare le fiamme alla tenuta di Bagnolo

F.G.
Impegnati da 125 ore per domare le fiamme alla tenuta di Bagnolo

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civitella marittima

Anche ieri è stata una giornata campale per gli uomini dell’antincendio boschivo che hanno dovuto presidiare la zona boschiva della tenuta di Bagnolo tra i comuni di Civitella Marittima e Roccastrada. Anche ieri la ricca vegetazione della zona ha ripreso a bruciare, tenendo impegnate decine di squadre sul posto per scongiurare il peggio. È ormai più di una settimana che il fuoco non dà tregua, nonostante le opere di bonifica già cominciate subito dopo aver spento l’incendio.

Il problema principale, ora, è il fenomeno dello “spotting”: la cenere incandescente che cova sotto ai 40 centimetri di fogliame che si è sedimentato e che, una volta arrivata a contatto con l’ossigeno, scoppia, alzandosi e dando fuoco agli alberi ad alto fusto che si trovano nella zona.

Gli uomini dell’antincendio boschivo, i vigili del fuoco e i volontari della racchetta, che sono arrivati in massa da tutta la Toscana per fronteggiare l’emergenza, hanno lavorato più di 125 ore in totale: per spegnere l’incendio che era partito martedì della scorsa settimana, ci sono volute 48 ore di lavoro.

Anche ieri è intervenuto di nuovo un canadair del servizio nazionale che ha gettato l’acqua dall’alto: la zona è particolarmente impervia e anche ieri sono state schierate quasi 35 persone che hanno lavorato tutto il giorno per evitare che il rogo facesse più danni di quelli già fatti. Gli ettari di macchia mediterranea andati in fumo sono 65: la ferita inferta alla collina è grave. — F.G.

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