Il Tirreno

Grosseto

l’indagine 

In fila al parco dagli spacciatori: vendevano una dose al minuto

Francesca Gori
In fila al parco dagli spacciatori: vendevano una dose al minuto

Due uomini sono stati arrestati dopo il blitz al parco dell'Ombrone dopo un inseguimento per la città

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GROSSETO. Otto dosi vendute in dieci minuti nel parco Ombrone alla Saracina. Cocaina e hashish, gli stupefacenti che ogni sera venivano venduti da due nordafricani, di 30 e 37 anni, che sono stati arrestati giovedì scorso al parco Silvano Signori dove, dopo dieci giorni di indagine portata avanti dalla guardia finanza e dalla polizia municipale che è intervenuta con i cani antidroga.
I due spacciatori avevano messo su una fiorente attività: ogni sera si presentavano intorno alle 21 al parco, si mettevano in un zona un po’ più isolata e lì accoglievano i clienti che si mettevano in fila per acquistare la droga. Tra gli acquirenti, c’erano anche dei minorenni: chi acquistava cocaina prendeva quasi sempre anche un po’ di hashish.
Lunedì 10 agosto, i due uomini difesi dall’avvocato Alessia Ratti, si sono presentati davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale che ha convalidato l’arresto: restano in carcere. I due sono accusati di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.

L’indagine della municipale e della finanza, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni De Marco, era cominciata una decina di giorni prima del blitz di giovedì scorso, quando le persone che si trovavano al parco dell’Ombrone a portare il cane a fare una passeggiata o semplicemente a prendere una boccata d’aria, hanno visto gli uomini della municipale e della finanza uscire dai cespugli nei quali si erano nascosti ed entrare in azione.
La polizia municipale aveva portato con sé anche i cani antidroga che hanno permesso alle forze dell’ordine di sequestrare hashish e cocaina.
Quando i ragazzi che stavano facendo la fila al parco hanno visto entrare in azione gli uomini delle fiamme gialle e quelli della polizia municipale, sono scappati a gambe levate.
Ma nei giorni precedenti, erano stati fermati decine di ragazzi che avevano confermato di essere andati al parco dell’Ombrone ad acquistare droga.
I due spacciatori hanno tentato la fuga: uno è stato preso poco dopo, l’altro invece dopo un inseguimento. I militari e gli agenti sapevano che strada avrebbe fatto per tornare a casa, in città. Durante la notte, poi, sono state eseguite anche le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei due uomini che, nell’arco di una serata di spaccio al parco, riuscivano a tirare su anche 4mila euro per volta.

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