Il Tirreno

Grosseto

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Per gli olmi del Sacro Cuore è cominciata la perizia-bis

giovanna mezzana
Per gli olmi del Sacro Cuore è cominciata la perizia-bis

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grosseto

È iniziata giovedì la perizia-bis sugli olmi del Sacro Cuore, affidata dall’Amministrazione comunale a professionisti del settore dopo il sollecito giunto da diverse associazioni e da molti cittadini.

Una deliberazione di giunta – la n. 438 del 21 novembre 2019 – con oggetto il restyling di piazza Galeazzi aveva decretato il taglio di tutti gli olmi – trentadue – che ombreggiano le vicinanze della grande basilica dei grossetani. E nonostante una perizia a suo tempo commissionata dal Comune a Dream Italia scrl – con l’intento di “misurare” la salute delle alberature della piazza – avesse stabilito che fossero otto su trentadue gli olmi da abbattere. Da qui c’è stata l’alzata di scudi di un gruppo di associazioni – Grosseto Al Centro, Wwf, Italia Nostra, Forum Ambientalista, Adic Toscana, Coordinamento Grosseto, Ars Maremma, che hanno promosso una petizione anti-taglio – ma anche di molti cittadini affezionati a quell’angolo di città dove gli olmi sembrano creare un tutt’uno monumentale con il Sacro Cuore. E così il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Riccardo Megale hanno deciso di stoppare (per ora) il taglio degli olmi, almeno 24 su 32, e di riaffidare una nuova perizia, ulteriore rispetto a quella che Dream Italia consegnò nel settembre 2019.

Gli olmi dunque tornano sotto-osservazione. Giovedì mattina, davanti al Sacro Cuore, esperti erano all’opera “armati” di martelletti che battevano sulla corteccia degli alberi: la perizia durerà qualche giorno, informano gli uffici comunali, e punta a rilevare «l’attuale stato di salute degli alberi di piazza Galeazzi ed eventuali peggioramenti» rispetto alla fotografia scattata un anno fa. Sarà dunque Dream Italia a confrontare quanto aveva rilevato a settembre 2019 e quanto è stato rilevato ad agosto 2020. Al netto delle festività di Ferragosto, le risultanze del paragone dovrebbero arrivare nel giro di una decina di giorni, dopodiché l’Amministrazione comunale valuterà «se saranno necessarie ulteriori analisi specifiche».

Il fiato resta sospeso per il futuro degli olmi amati dai grossetani. –





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