Gioco
La vita degli anziani nella Rsa ai tempi del Covid-19 raccontata in 32 fotografie
È la mostra che prende forma nelle vetrine di Orbetello e delle frazioni È composta dagli scatti di un giovane professionista, Michele Guerrini
testimonianze
Trentadue scatti per raccontare la vita di una residenza per anziani ai tempi del Covid 19. Sono quelli che da domani e fino a domenica 23 agosto, saranno in mostra nelle vetrine dei negozi di Orbetello, Albinia, Talamone e Fonteblanda grazie al progetto realizzato dalla cooperativa sociale Uscita di Sicurezza in collaborazione con il comune di Orbetello e attraverso il reportage fotografico di Michele Guerrini.
Trentadue fotografie selezionate tra quelle scattate, nell’ultimo periodo della fase 1 e all’inizio della fase 2 per fissare per immagini un momento straordinario della storia. «L’emergenza Covid – spiega Luca Terrosi, presidente della cooperativa Uscita di Sicurezza – ha profondamente cambiato le nostre vite, mettendo un’importante accento su chi è debole e fragile, e che dunque ha maggiormente risentito degli esiti della pandemia, sia dal punto di vista fisico che sociale».
«Abbiamo deciso di documentare l’esperienza della nostra Rsa Costa d’Argento di Orbetello – aggiunge Anna Lo Bello, direttrice della struttura – una comunità fatta dalle persone anziane residenti ma anche dal personale che opera nella struttura che ha dato prova durante pandemia di essere coesa, solidale, forte». Da lì quindi il desiderio di documentare questo periodo nella struttura, che può ospitare fino a 80 persone tra anziani e dove lavorano oltre 40 soci della cooperativa con varie professionalità e diverse mansioni.
La Rsa Costa d’Argento è una struttura profondamente inserita nel contesto sociale di Orbetello ecco perché l’amministrazione comunale – spiega la vicesindaco Chiara Piccini – ha deciso di raccontare a tutti, attraverso le immagini, la vita della Rsa nel periodo del lockdown; le foto saranno esposte in diversi punti del paese e delle frazioni grazie anche alla disponibilità degli esercenti che ospiteranno le immagini nelle loro vetrine.
«Le foto di molti grandi fotografi – nota Michele Guerrini – hanno raccontato un momento claustrofobico, plumbeo: un’intimità soffocante. Quando ho iniziato a scattare avevo quello in mente, ma quello che vedevo era diverso. Un’energia latente, un senso di resistenza e voglia di vivere semplice e puro, che portava avanti le persone giorno dopo giorno». Michele Guerrini, classe 1986, è un fotografo freelance da 10 anni. Laureato in lingue e letterature straniere a Siena si è focalizzato nello studio della comunicazione digitale e sulla fotografia come strumento di indagine reportagistico. —
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