Sicurezza
Benini replica a Tortorella: «Risposta inopportuna»
follonica
Votare in edifici alternativi alle scuole per non interferire con l’attività didattica degli studenti follonichesi già fortemente messi alla prova dall’emergenza sanitaria: la proposta fatta da Andrea Benini continua a far discutere e oggi l’ex sindaco definisce «inopportuna e inadeguata» la replica del commissario Alessandro Tortorella.
Tutto è iniziato alcuni giorni fa quando Benini è tornato a ribadire la proposta di votare fuori dalle scuole. Proposta che era stata fatta già da tempo. «Per discutere la questione – aveva risposto ieri il commissario Tortorella – il sindaco sospeso poteva tranquillamente interfacciarsi con gli uffici o con la struttura commissariale, ma prima che il Comune rispondesse alla prefettura, circa la difficoltà oggettiva di modificare i seggi, riservandosi comunque di avviare una riflessione per il futuro». Tortorella ha spiegato che la questione è stata analizzata attentamente le settimane scorse e gli uffici, «con l’estrema serietà e professionalità che li contraddistingue, hanno valutato analisi “costi/benefici” della problematica, pur pienamente consapevoli della situazione, che interessa tutti i Comuni italiani».
«Abbiamo proposto di utilizzare spazi diversi per svolgere le operazioni elettorali, elencando anche possibili soluzioni, il primo luglio scorso, come il commissario prefettizio sicuramente sa – replica oggi Andrea Benini – e pochi giorni fa abbiamo rilanciato la nostra idea. Lo abbiamo fatto proprio nei giorni in cui ci risulta che la prefettura avesse chiesto a tutte le amministrazioni comunali di valutare la possibilità di utilizzare spazi alternativi ben consci che avrebbero determinato un’organizzazione diversa delle operazioni di voto rispetto al solito. «Ci fa piacere apprendere che questa valutazione sia stata fatta – prosegue Benini – ma non siamo convinti che utilizzare, come sempre, le scuole sia l’unica soluzione possibile. Nel nostro comunicato a luglio, avevamo suggerito di usare, come fatto nel mio ultimo appello, l’edificio ex Ipsia, la Fonderia 1, il Palagolfo e la scuola di Musica».
Inoltre Benini nell’intervento ipotizzava che questi spazi potessero essere adatti anche per la gestione delle operazioni di voto garantendo la massima sicurezza dei cittadini e il rispetto delle norme anticontagio. «La replica, quindi, del commissario – prosegue Benini – ci pare inopportuna e inadeguata, visto che la proposta non è dell’altro ieri, ma di un mese fa; basta scorrere la rassegna stampa della prima settimana di luglio o consultare i miei canali social per vedere che quello di ieri l’altro è solo il secondo appello, che ho voluto fare per fare davvero il possibile per evitare ai bambini e alle famiglie di dover sacrificare ancora giorni di scuola».
E Benini conclude: «Consapevole che i nostri uffici comunali per qualità, capacità, esperienza e senso pratico, avrebbero fatto il massimo per valutare questa opzione». — giulia sili
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