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Raccolti 1.265 euro per le famiglie disagiate con la musica da film

G.S.
Raccolti 1.265 euro per le famiglie disagiate con la musica da film

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massa marittima

La tanto attesa riduzione della Tari per le attività produttive che hanno subito il lockdown è arrivata e oggi Enrico Franco, gestore di Palazzo Malfatti a Massa Marittima, parla di una buona collaborazione tra privati e amministrazione. «Dopo i vari incontri che si sono tenuti tra l’amministrazione e le attività cittadine finalmente è arrivato il primo frutto: la riduzione dimostrata dagli f24 arrivati nei giorni passati. Tutti coloro che hanno subito la chiusura durante i mesi di lockdown hanno potuto beneficiare di questo sconto. Questa è la controprova che gli enti pubblici possono lavorare con i privati. Il lungo dialogo ha portato ad una soluzione sperata e non scontata».

Adesso l’attesa è per la questione del pagamento del suolo pubblico ma sembra che ci sia grande fermento tra amministrazione e attività commerciali e la decisione ancora non è stata presa.

Il Decreto Rilancio ha previsto di abolire fino al 31 ottobre la tassa per l’occupazione di suolo pubblico per tutti gli spazi aggiuntivi che baristi, ristoratori e titolari di pubblici esercizi dovranno utilizzare. Nel rispetto delle prescrizioni anti Covid che impongono un congruo distanziamento tra i tavoli è inevitabile una drastica riduzione dei posti al coperto ma la strada da seguire è quella di prevede più spazio per i tavolini e un iter più veloce per ottenere l’occupazione di suolo pubblico.

Difficile però inventarsi nuovi spazi quando la propria attività è ricavata in un vicolo o in uno spazio già ben delineato e a Massa Marittima in molti non hanno potuto allargarsi. C’è poi anche questione della tassa di soggiorno che ancora deve essere portata a conclusione: nella città del Balestro la tassa di soggiorno sarà utilizzata per un progetto di promozione turistica. A deciderlo sono stati gli albergatori di comune accordo con l’amministrazione comunale.

La scelta poteva essere tra finalizzare le risorse ottenute per la realizzazione di un progetto di promozione turistica condiviso tra amministrazione e le strutture ricettive o azzerare la tassa per il 2020.

La decisione è arrivata: è stato scelto di raccogliere comunque la tassa di soggiorno e di dedicarla ad un progetto condiviso scelto proprio dagli albergatori. I progetti sono diversi e adesso starà agli albergatori scegliere quello ritenuto più efficace. — G.S.

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