Il Tirreno

Grosseto

verso il ballottaggio 

Elezioni a scuola tuona Tortorella «Benini doveva chiedere a noi»

G.S.

Il commissario boccia l’ipotesi di cambiare il luogo dei seggi «Il sindaco sospeso doveva  interfacciarsi prima, abbiamo valutato tutti i pro e contro» 

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follonica

La proposta lanciata dall’ex sindaco di Follonica Andrea Benini, candidato alle elezioni amministrative per il centrosinistra, è quella di votare in edifici alternativi a quelli scolastici.

Un’idea che è stata valutata dal commissario prefettizio Alessandro Tortorella ma che di fatto è stata ritenuta di difficile applicazione. Idealmente si potrebbe: una circolare del 1986 diramata dal ministero dell’Interno permette di installare seggi elettorali al di fuori degli edifici scolastici, con l’obbligo che i luoghi individuati siano pubblici, non di culto e non siano luoghi di partito.

Come è noto le elezioni amministrative si terranno il prossimo 20 e 21 settembre in occasione di un Election Day. Il 14 settembre, invece, ripartiranno le scuole. Benini proponeva di votare fuori dalle scuole così da non interferire con l’attività didattica degli studenti già messi alla prova da un anno molto difficile. «Vogliamo provare seriamente e concretamente ad evitare una situazione che avrebbe del ridicolo? – dice Benini nel video lanciato su Facebook – la scuola che è stata chiusa tutti questi mesi sarebbe costretta a richiudere pochi giorni dopo per consentire le operazioni di voto. Vogliamo provare a trovare delle alternative alle scuole per poter votare nella nostra città? Le opportunità ci sono: la Fonderia, il Palagolfo e l’ex Ipsia. So che non è banale – conclude – ma credo che dobbiamo questo impegno ai ragazzi e alle ragazze».

Il commissario Alessandro Tortorella risponde oggi a questa proposta: «Per discutere la questione il sindaco sospeso poteva tranquillamente interfacciarsi con gli uffici o con la struttura commissariale ma prima che il Comune rispondesse alla prefettura, circa la difficoltà oggettiva di modificare i seggi, per questa imminente tornata elettorale, riservandosi comunque di avviare una riflessione per il futuro».

Tortorella spiega che la questione è stata analizzata attentamente le settimane scorse e gli uffici, «con l’estrema serietà e professionalità che li contraddistingue, hanno valutato analisi “costi/benefici” della problematica, pur pienamente consapevoli della situazione, che interessa tutti i Comuni italiani». E Tortorella prosegue: «Non entro in valutazioni politiche in merito al dichiarato aspetto “ridicolo” nel non cambiare sede dei seggi; riferimento che potrebbe anche essere equivocamente ricondotto alla scelta del Governo di indire le elezioni dopo l’inizio dell’anno scolastico. Scelta cui il Comune e soprattutto la struttura commissariale non hanno evidentemente assolutamente nulla da eccepire o commentare». Tortorella conclude sottolineando che l’attenzione per il mondo della scuola non manca: «La scuola rimane una priorità per la struttura commissariale» dice. — G.S.

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