Il Tirreno

Grosseto

la violenza sessuale 

La mobile sequestra il cellulare della ragazzina senza la scheda sim

F.G.

Consegnato l’iPhone della quindicenne: le informazioni sono contenute dentro all’apparecchio della giovane abusata da quattro minorenni

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Il cellulare della ragazza di 15 anni che sarebbe stata abusata da quattro minorenni alla fine di giugno nella sua casa, dove era in corso una festa, è ora nelle mani degli uomini della squadra mobile che lo consegneranno alla procura dei Minori di Firenze. Il 24 agosto, l’ingegnere elettronico Vincenzo D’Abbundo, incaricato dalla procura dei minori, comincerà a scaricare i dati dai telefonini dei quattro giovani per vedere se sarà possibile recuperare il video della violenza che pare essere passato da quegli smartphone prima di essere cancellato, ma anche le chat su Messenger, su Whatsapp e Telegram del giorno della violenza e di quelli successivi, fino al sequestro degli apparecchi ai quattro giovani indagati. Contemporaneamente, passerà al setaccio anche il telefono della ragazza che sarebbe stata abusata da quattro minorenni, tutti di età compresa tra i 15 e i 16 anni. Il suo cellulare, senza la scheda sim, è stato infatti consegnato alla polizia, su richiesta del procuratore Antonio Sargemano. I video, le chat, le fotografie che potrebbero aiutare la squadra mobile nelle indagini infatti, sarebbero contenute direttamente nell’apparecchio della ragazza, che potrà continuare ad utilizzare la scheda del telefono in un altro apparecchio, per chiamare e per ricevere telefonate.

Intanto, dalla delicata indagine che gli uomini della squadra mobile sta portando avanti, emergono altri dettagli: la prima a rivolgersi alla polizia sarebbe stata un’amica della ragazzina, l’unica diciottenne presente quella sera alla festa durante la quale si sarebbe consumata la violenza sessuale, nel bagno dell’abitazione della minorenne. Denuncia questa, che ha dato il la alle indagini che stanno proseguendo a ritmo serrato, in attesa che a Firenze, al tribunale dei minori, venga fissato l’incidente probatorio durante il quale sarà risentita anche la giovane vittima, assistita dagli avvocati Roberto Baccheschi e Christian Sensi.

Nei cellulari dei quattro ragazzi, indagati per violenza sessuale e sequestro di persona, il perito cercherà anche il video della violenza, che sarebbe stato girato quella sera. Video che la quindicenne - ha già spiegato alla polizia e al magistrato - non ha però mai visto: nessuno le ha inoltrato quelle terribili immagini che pare siano state riprese nel bagno della casa della ragazza, dove sarebbe stata abusata con alcuni oggetti.— F.G.

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