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La gattina Mea aggredita con colpi sulla schiena

giulia sili
La gattina Mea aggredita con colpi sulla schiena

Soccorsa, è stata ricoverata in una clinica veterinaria. L’Enpa: «Se qualcuno ha visto qualcosa, si faccia avanti»

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L’hanno trovata sanguinante e con diverse fratture spinali nell’appartamento della signora che la stava ospitando in attesa di un’adozione insieme ai suoi cuccioli. Qualcuno però non ha gradito la sua presenza e allora l’ha picchiata con forza sulla schiena provocandole ferite molto gravi.

Mea, la gattina dal pelo rosso e bianco che vive a Bivio di Ravi, è stata probabilmente aggredita da qualcuno che, come descritto nel referto veterinario, l’ha colpita dall’alto con forza. Una violenza compiuta nei confronti di un animale forse colpevole di essersi trovato nel posto sbagliato. L’Ente nazionale protezione animali ha raccolto la segnalazione di questa ennesima violenza e invita tutti i cittadini che vivono nel Comune di Gavorrano a farsi avanti se hanno visto qualcosa che possa spiegare quello che è successo alla gattina.

Il veterinario di Follonica che l’ha visitata e curata ha scritto chiaramente che «sul pelo non si evidenziano tracce di pneumatici e sono assenti le abrasioni presenti in corso di traumi automobilistici». Nessun incidente dunque: «Le lesioni – scrive ancora il veterinario – sono state provocate presumibilmente da trauma dall’alto».

Mea, ora sta meglio. È ricoverata in una clinica per animali a Follonica e presto potrà tornare a casa. «Resta però la paura che qualcuno, purtroppo ancora non identificato, possa fare del male di nuovo a lei o ad altri animali della zona – fa sapere l’Enpa – Per questo è quanto mai importante che se qualcuno sa qualcosa si faccia avanti. Non possiamo stare con le mani in mano in attesa del prossimo attacco ad un essere innocente ed indifeso». Non è la prima volta che a Ravi succedono episodi di questo tipo: lo scorso anno Schizzo, il gatto del castello di Ravi, era stato trovato con diversi pallini conficcati nel ventre. Questo non era bastato ad uccidere il gatto da molti anni custode del centro storico di Ravi: una botta in testa, data con molto forza, aveva causato un trauma cranico grave e così, dopo cinque giorni di agonia, l’eutanasia era stata l’unica scelta possibile. — giulia sili

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