La manifestazione
Smurano il bancomat e lo fanno esplodere
Il fragore fa sobbalzare i residenti nelle vicinanze di via Marconi. Il sindaco: «Modus operandi da criminalità organizzata»
gavorrano
Il boato che è stato sentito intorno alle 3 di notte ha svegliato di soprassalto molto dei cittadini di Bagno di Gavorrano. A quell’ora in tanti hanno pensato che lo scoppio, fortissimo, potesse essere stato causato dall’esplosione di un appartamento. Non si è però trattato di un incidente ma di un furto: dei malviventi nel cuore della notte hanno fatto saltare in aria il bancomat della Cassa di Risparmio di Firenze che si affaccia su via Marconi, a pochi metri dalla stazione di benzina.
Ieri mattina il traffico sulla via è rimasto bloccato a lungo per permettere ai carabinieri di fare i rilievi. La dinamica sembra essere chiara: i malviventi hanno prima smurato la cornice del bancomat e successivamente hanno utilizzato dell’esplosivo o del gas per far esplodere il macchinario. Servendosi poi di un cavo collegato a un’auto rubata che ha fatto da traino, hanno trascinato il bancomat in strada così da svuotarlo più facilmente. L’auto rubata è poi stata lasciata in mezzo a via Marconi e i ladri sono fuggiti con un bottino di circa 40mila euro a bordo di una seconda auto.
Anche il sindaco Andrea Biondi ha sentito il boato nel cuore della notte: «Questa notte alcuni cittadini, fra i quali il sottoscritto, sono stati svegliati da una forte esplosione – ha detto – Dopo una frazione di secondo in cui pensavo di aver sognato, pensando allo scoppio di una bombola di gas, mi sono recato in loco trovando uno scenario impressionante. Non sorprende il tentativo di furto al bancomat, è già successo, e succederà ancora, ma le modalità, soprattutto l’uso di esplosivo, che poteva avere conseguenze nefaste su cose e persone in loco. Si tratta di una modalità chiaramente riconducibile alla criminalità organizzata – prosegue Biondi – e per questo ferisce ancor più la nostra comunità che deve essere tutelata dagli organi preposti al controllo del territorio, e per questo chiederò un incontro al prefetto di Grosseto».
L’amministrazione comunale di Gavorrano sta portando avanti l’iter per la realizzazione del progetto di videosorveglianza del territorio che costerà alla comunità un totale di 100mila euro con un contributo di 20 mila euro da parte della Regione Toscana: «Si tratta di un progetto – dice Biondi – per l’installazione di 16 telecamere nei punti viari del nostro ampio territorio, ma non illudiamoci che questa modalità sia la panacea di tutti i mali, abbiamo bisogno di maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine». La tecnica usata non è nuova: a giugno sono stati messi a segno due colpi in una sola notte. Il primo a Riotorto, nel comune di Piombino, alle 2,30 di notte, il secondo a Roselle, nel comune di Grosseto, alle 3, 30. —
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