Sicurezza
Scrive l’orario di salita e poi lo perfeziona Quindicenne multato
alberese
Quello di Vilmara Nardi (articolo a sinistra) non è l’unico caso di passeggeri saliti a bordo di un bus Tiemme con il biglietto in mano e scesi con una multa, per l’impossibilità di obliterare il biglietto.
Martedì la disavventura è successa a un quindicenne di Alberese che, dopo una giornata di mare a Marina di Grosseto, alle 18 ha preso l’autobus per il capoluogo.
«L’obliteratrice non si poteva usare – spiega il babbo – e mio figlio ha scritto “6” come orario di salita. Poi gli è venuto lo scrupolo che potesse essere equivocato e ha corretto scrivendo “18”». Il controllore, però, non ha sentito ragioni: «Gli ha detto che il numero scritto inizialmente poteva essere un “16” e dunque il biglietto poteva essere scaduto – dice il babbo –. Ma mio figlio a quell’ora era in spiaggia con gli amici. È un bravissimo ragazzo, viaggia spesso in autobus, ha sempre i biglietti in regola. Non è giusto che la Tiemme obblighi a scrivere l’orario a penna e poi stia a sindacare se uno ha pure lo scrupolo di riportare correttamente l’orario». — F.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
