Il Tirreno

Grosseto

Un’auto investe la gattina Rosina Raccolti 700 euro per le sue cure

andrea capitani
Un’auto investe la gattina Rosina Raccolti 700 euro per le sue cure

È la micia che va al Giglio e torna col traghetto A Porto S. Stefano si sono mobilitati per lei  

3 MINUTI DI LETTURA





gara di solidarietà



La gattina del porto a cui tutti sono affezionati è stata investita da un’auto: e così è partita una straordinaria gara di solidarietà per salvarla.

La storia di Rosina, mascotte di Porto Santo Stefano, ha dell’incredibile: alla micia di circa 14 anni, che bazzica le zone degli ormeggi delle barche, piace andare al bar. Stefano Loffredo, titolare del Wine Bar del Sub, se ne prende cura da circa 6-7 anni. Quando apre il bar alle 6 di mattina, la trova pronta fuori dalla porta per la colazione e lui le dà i croccantini. Ma lei è libera, va dove vuole: è andata addirittura diverse volte all’isola del Giglio salendo sopra i traghetti, per poi essere prontamente riportata indietro dai marinai delle compagnie, che ormai la conoscono bene. Ma ha anche il vizio di salire sulle auto, tanto da essere trasportata da un capo all’altro dell’Argentario. Una volta, addirittura, Rosina è arrivata a bordo di una vettura fino a Cala Piccola, per poi far ritorno al porto di Porto Santo Stefano tutta da sola, a dimostrazione di un grandissimo senso dell’orientamento. Diverse volte è anche caduta in mare, per poi essere recuperata e salvata da chi si trovava nei paraggi. Insomma, di aneddoti su Rosina ce ne sono un’infinità.

Circa tre settimane fa, però, non ha fatto la sua consueta visita al bar di Stefano. Fatto strano, questo, che ha allarmato il barista che, dopo circa 3 ore, è stato poi contattato da un amico che aveva trovato la micia sotto un’auto, con il bacino fratturato probabilmente dopo un investimento accaduto la notte prima. È stata subito portata alla clinica Costa d’Argento grazie anche all’aiuto dell’associazione Amici di Bobi, mentre Stefano ha pensato di organizzare una raccolta fondi per far operare la gattina. La valanga di aiuti è stata impressionante: in tantissimi hanno contribuito, qualcuno mettendo addirittura 100 euro, altri 50, fino ad arrivare alla somma di 700 euro in tre giorni che ha permesso alla gatta di essere operata.

Adesso, ad alcuni giorni dall’intervento, Rosina si trova convalescente nella sua gabbia al bar di Stefano che, assieme al consigliere comunale Giuseppe Sordini, pensa a una statua di lei da posizionare nel giardino del piazzale Candi quando non ci sarà più: speriamo tra molti anni. Perché Rosina è la gatta di tutti e tutti le vogliono bene. «Inizialmente – racconta Loffredo – non si faceva avvicinare da nessuno, adesso è molto docile ma resta libera: una volta le abbiamo messo un collarino con il gps e abbiamo visto che in una notte ha percorso 12 chilometri. È una gatta unica che si fa voler bene da tutti e l’opera di solidarietà è stata impressionante, tutti i clienti chiedono di lei. Abbiamo scelto di tenerla qui per la convalescenza perché lei si sente a casa sua e può guarire meglio. Una volta guarita, tornerà a fare la sua vita di sempre». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web