Il dolore
La chiesa della Misericordia a Susanna Ceccardi: è polemica
Il Pd critica la scelta di concedere lo spazio a un evento politico e attacca la Lega Il governatore: «Accogliamo tutti per farci ascoltare e non abbiamo altri luoghi»
grosseto
Polemica, a Grosseto, per l’incontro organizzato nei giorni scorsi nella chiesa della Misericordia che ha visto la partecipazione della candidata leghista alla presidenza della Regione Susanna Ceccardi.
Il Pd critica la concessione di uno spazio religioso, da parte della Confraternita della Misericordia, a quello che definisce un evento politico. «Le chiese – si legge in una nota della segreteria – sono luoghi dedicati al culto, di accoglienza e di unità. Ogni credente vi si reca come persona e la sua permanenza è collettiva e individuale. I riti, le cerimonie, la preghiera sono esercitate con rispetto e senza discriminazioni di sesso, di origine, di censo, di pensiero. A Grosseto la Confraternita di Misericordia non ha onorato la qualità d’uso della chiesa della Misericordia di piazza Martiri d’Istia e, in difformità di qualsiasi regola o opportunità, ha offerto gli spazi consacrati ad una manifestazione politico elettorale della candidata della Lega alla Regione Toscana. Un gioco che non ci piace. È necessario avere spazi dedicati all’unità spirituale della comunità non alla separazione. È necessario abbandonare la prepotenza che travalica le buone relazioni e il rispetto [...]. La Confraternita della Misericordia di Grosseto ha un’importante tradizione sociale da difendere, la sua storia e i suoi legami con la città vanno ben oltre quel “gruppetto” di leghisti che, anche se invitati, hanno occupato in solitario per poche ore una delle chiese della città. Era così importante contaminare il buon nome di un’associazione storica per assecondare le strategie di un partito politico? Era giusto mascherare un’iniziativa del candidato del centrodestra con un convegno sul volontariato per ospitarlo in chiesa?». Il Pd chiede risposte dall’organo del magistrato della Misericordia e dal vescovo, «in quanto una chiesa ha ospitato la campagna elettorale», liquida l’evento il Pd che censura «la superficialità di chi ha concesso la chiesa – supponendo che sia stata un’iniziativa esclusiva del magistrato o del suo rappresentante – e l’arroganza della Lega che vorrebbe, anche in tal modo, presentarsi come rappresentante della comunità cattolica.
Replica il governatore della Misericordia Edoardo Boggi, via Facebook: «Il tavolo che si è voluto tenere all’interno della Chiesa della Misericordia tratta temi inerenti le attività di volontariato a noi cari. Il tema principale è stato l’emergenza Covid, come contrastarla, come risolvere gli errori che sono stati fatti, le forniture dei Dpi [...]. Altro tema sono le defiscalizzazioni sulle associazioni di volontariato [...]. Con il sindaco e l’assessore abbiamo parlato del progetto Dae “Grosseto cardioprotetta”, la consegna delle mascherine, la consegna a domicilio della spesa [...]. Sono anni che la Misericordia di Grosseto porta nella propria casa personaggi politici di tutti i livelli e di tutte le appartenenze politiche, perché quando si entra in un luogo di rispetto e si rispetta il proprio credo, chiunque si può esprimere liberamente. Non sono stati fatti slogan politici, ma solo dichiarazioni sulle realtà della toscana. La Misericordia di Grosseto non ha altri luoghi idonei a poter ospitare dei confronti, secondo le normative vigenti[...]. Noi siamo pronti ad accogliere tutti nella nostra casa, soprattutto per far ascoltare i nostri problemi. La strumentalizzazione che sta vendendo fuori è puramente politica e lontana dall’associazione di volontariato. —
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