«Che deterrente sono le telecamere se sfumano i visi?»
grosseto
Non sono cadute nel vuoto le parole dell’assessore comunale alla sicurezza Fausto Turbanti che, nei giorni scorsi sul Tirreno ha spiegato i motivi per i quali la telecamera di sorveglianza di Porta Vecchia, di ultima generazione, non rende un’immagine perfettamente nitida del volto dell’uomo che ha appiccato il fuoco alla lapide dei partigiani. Non si tratta di mancanza o scarsa potenza tecnologica, ha detto Turbanti, ma di possibilità offerte dalla legge. Che, dice l’assessore, non consente, in Italia, di installare videocamere per il riconoscimento facciale, ma solo di contesto, che sfumano sui dettagli del volto.
Parole raccolte dal segretario grossetano del Pd, Leonardo Culicchi. Che resta perplesso: «Se un ente installa telecamere per repressione di pericoli concreti e prevenzione ma poi, come afferma l’assessore alla sicurezza Fausto Turbanti, le telecamere non possono riprendere i volti di chi compie atti criminosi o vandalici, che deterrente sono? Dobbiamo sperare, come asserisce l’assessore, di riconoscere un uomo dalle fattezze?». Per Culiccchi le dichiarazioni di Turbanti «dimostrano che le telecamere sono un deterrente a scartamento ridotto».
Precisa Culicchi: «Non dico che non debbano essere utilizzate. Dico che non ci vengano vendute come soluzione al degrado e alla criminalità solamente perché sono la risposta più mediatica da dare ai cittadini. Dubito sulla correttezza legale delle affermazioni rilasciate dall’assessore – prosegue il segretario –. Mi sembra evidente che se fossero esatte, dopo quattro anni di campagna sulla sicurezza dove le telecamere sono state l’investimento principale fatto dal Comune, oggi si confessa alla cittadinanza la loro limitata azione. Così, alla rabbia di sapere che dei delinquenti la faranno franca, si accompagna la consapevolezza di essere stati presi in giro per 4 anni. A ogni evento criminoso o atto vandalico ci rendiamo sempre più conto che l’assessorato alla sicurezza è solo fumo negli occhi dei cittadini e pura propaganda di questa fallimentare amministrazione». —
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