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Tartaruga Caretta Caretta sceglie Macchiatonda per deporre le sue uova

i. a.
Tartaruga Caretta Caretta sceglie Macchiatonda per deporre le sue uova

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Una tartaruga Caretta Caretta ha scelto di deporre le uova sulla spiaggia di Macchiatonda, nella parte del litorale dell’oasi Wwf di Burano. Il nido della tartaruga è stato individuato venerdì grazie alla segnalazione di un cittadino che ha avvistato la tartaruga sulla riva. Così ha delimitato la zona con delle canne per evitare che venisse calpestata.

Ieri mattina il sindaco di Capalbio Settimio Bianciardi e i volontari del Wwf, che avevano già contattato la guardia costiera, si sono recati sul posto per delimitare l’area e mettere in sicurezza il nido. La zona scelta dalla Caretta Caretta per deporre le uova si trova a circa 600 metri dalle strutture balneari ed è stata recintata, per una superficie di circa 200 metri quadrati con dei picchetti, per evitare il passaggio e preservare il nido.

Il Comune sta predisponendo un’ordinanza per non mettere in pericolo la covata. «Invitiamo tutti a fare attenzione per salvaguardare la tartaruga e i suoi piccoli – è l’appello dal palazzo civico – Questo evento testimonia come il nostro mare sia un habitat ideale per questa specie che sceglie spesso le nostre spiagge per generare nuove vite».

Le uova potranno schiudersi tra più di un mese, in un periodo che oscilla tra 45 e 70 giorni dalla deposizione. Le tartarughe spesso scelgono di nidificare dove sono nate e risentono molto dei cambiamenti introdotti dall’uomo. «La loro presenza a Macchiatonda – conclude l’amministrazione comunale – è un ulteriore stimolo a continuare sulla strada delle politiche ambientali intraprese, sempre in un’ottica di salvaguardia e tutela dell’ambiente». Il nido si trova in una zona Sic, sito di importanza comunitaria. Il Wwf rinnova l’invito, a chi vede una tartaruga marina, a non avvicinarsi, non scattare foto, non illuminare con la torcia del telefono. «Bisognerebbe avere una maggiore attenzione all’uso delle coste – spiega Fabio Cianchi, responsabile dell’Oasi Wwf di Burano – perché spesso ci sono accampamenti abusivi, accensione dei fuochi, movimentazione di legna, capanni, tutti atteggiamenti che possono disturbare la deposizione delle uova». –

i. a.

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