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Se n’è andato danzando il ballerino di Gavorrano Il borgo piange Cino

Giulia Sili
Se n’è andato danzando il ballerino di Gavorrano Il borgo piange Cino

Gino Franco Abis era ospite del Falusi a Massa Marittima Tra i tanti ricordi, i versi di una canzone del musicista amico 

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gavorrano

Per tutti era il ballerino delle feste di paese, l’anima allegra e piena di energia che intratteneva grandi e piccini che passavano ore a guardare i suoi movimenti. Gino Franco Abis, in arte Cino, è morto venerdì sera al Falusi di Massa Marittima dove era ricoverato da un paio d’anni.

Massa Marittima era la sua casa ma Gavorrano era il suo palcoscenico e lì, tra una sagra e una festa in giro per le frazioni, Cino dava spettacolo senza aspettarsi mai nulla in cambio, se non un applauso. Il ballo della pala, quello del pescatore o quello delle bolle: quando si trattava di ballare Cino diventava serissimo e ogni volta snocciolava i suoi pezzi da repertorio.

Alle feste era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via e dentro la sua valigetta custodiva gli attrezzi del mestiere: l’abito di scena. La camicia argentata e quella rossa rubino oppure la celeste metallizzata dalle maniche ampie erano le sue preferite, quelle che indossava per lo show sopra ai pantaloni a zampa aderentissimi.

Una volta iniziata la musica l’attenzione era tutta per lui e non importava se a guardarlo erano soltanto poche persone: lui ballava a perdifiato come aveva sempre fatto. In tanti ieri a Gavorrano hanno appreso con grande dispiacere della scomparsa di Cino, tra questi anche Riccardo Nucci, noto musicista gavorranese che tante volte ha suonato accompagnando i passi del settantenne. A lui Riccardo aveva anche dedicato dei versi di una canzone: «Che importa se in testa i miei pensieri hanno ali, che importa se la mia bocca è uno specchio in cui vi riflettete. Forse il mio esistere vi fa sembrar normali, forse è una debolezza che ci fa piangere ai funerali». E se le feste erano vitali per Cino, adesso la voglia tra i musicisti locali è quella di realizzare un festival a lui dedicato: «Appena sarà possibile sarebbe bellissimo organizzare un festival a cadenza annuale di musica e danze in suo onore: un Cino Festival» ha scritto il musicista Andrea Gozzi. Tra musicisti e amici che hanno condiviso con Cino momenti di gioia sono tanti quelli che ieri hanno voluto dedicare a lui un pensiero. E tra i tanti c’è anche chi lo vede già di nuovo su palcoscenico: «Sicuramente starà insegnando qualche passo a James Brown che lo guarda rapito» ha scritto qualcuno. —

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